Gelmini. RIvoluzione tra i banchi di scuola. Ecco come cambierà

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Gelmini. RIvoluzione tra i banchi di scuola. Ecco come cambierà

24 Luglio 2008

Ai microfoni di Radio Anch’io il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini racconta come cambierà la scuola dal prossimo settembre. Tra le novità la reintroduzione del voto di condotta, il grembiulino per gli alunni delle elementari. Nell’ambito della razionalizzazione scolastica restano ancora in fase di discussione la possibilità di lasciare ad alunni e insegnanti il sabato libero, quella di scaricare alcuni testi scolastici da internet. Il ministro resta ferma invece sulla decisione di lasciare l’obbligatorietà scolastica fino ai 16 anni e le lezioni a tempo pieno.

"Mi auguro che non sarà necessario tornare al maestro unico -ha detto il ministro ai microfoni di Radio Anch’io -. Non abbiamo assunto nessuna decisione di tornare al maestro unico. E’ chiaro che razionalizzare la rete scolastica impone alcune scelte, ma credo che le elementari siano un ciclo scolastico che funziona, lo dicono anche i dati Ocse-Pisa, e quindi mi auguro che non sarà necessario tornare al maestro unico. Certo, però, delle scelte andranno fatte. Dobbiamo rivedere – ha aggiunto il ministro – la proporzione tra numero degli alunni e insegnanti: ci sono classi con 10-12 alunni che non è possibile mantenere e ce ne sono altre super-affollate. Dobbiamo trovare una media e farla rispettare in tutti i Comuni. Solo così si può razionalizzare la rete scolastica e non avere picchi di presenze”.

Sulla prossima pagella potrebbe ricomparire il voto di condotta. Il ministro assicura: ”Stiamo lavorando a un provvedimento normativo che possa dare agli insegnanti uno strumento importante di valutazione. Il giudizio complessivo sulla maturità degli studenti dipende certo dalle verifiche sulle singole materie, ma anche dai comportamenti. nell’arco di qualche mese penso che tutto ciò possa essere attuato”.

Il ministro Gelmini ha anche ribadito l’opportunità di far rimettere il grembiule agli studenti. ”Sono favorevole perché soprattutto nelle elementari il grembiule può semplificare la vita alle mamme e credo sia importante come elemento di uguaglianza. Se ci deve essere competizione – ha spiegato il ministro – deve esserci sui "saperi" non certo sui vestiti".

Gelmini si è quindi soffermata sul costo dei libri scolastici, ricordando che è stato raggiunto un accordo con gli editori, che si sono impegnati a tenere il costo dei libri sotto il tetto dell’inflazione e a rieditarli soltanto se c’e’ un cambiamento nei contenuti intorno al 30%. Il ministro ha quindi sottolineato la possibilità di scaricare da Internet alcuni testi, soprattutto quelli di esercizi. Gelmini ha infine ribadito ancora una volta che il governo non ha nessuna intenzione di cambiare l’eta’ dell’obbligo scolastico. ”L’obbligo rimane a 16 anni – ha concluso – abbiamo solo introdotto un emendamento che consente di adempierlo anche attraverso il canale della formazione professionale”.

Sui banchi cinque giorni alla settimana invece che sei. Sarebbe una piccola "rivoluzione" per gli
studenti italiani, che il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini non esclude, anche se non si sbilancia.

Gelmini ha infatti spiegato che "con le modifiche normative che scatteranno da settembre 2009 rivedremo gli orari delle materie e dei cicli scolastici: valuteremo in quel contesto se lasciare agli studenti il sabato libero".

Certo, ha concluso, "manterremo il tempo pieno, perchè credo sia importante per le famiglie".