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Genova, caos M5s: tribunale dà ragione a Cassimatis. Ma il Movimento la scarica: “Non sarà nostra candidata”

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A Genova è caos a 5 Stelle. Il tribunale di Genova ha accolto il ricorso presentato da Marika Cassimatis, ex candidata sindaco del M5S sulla cui candidatura il leader Beppe Grillo aveva posto il veto. La decisione del giudice della I sezione civile del tribunale di Genova Roberto Braccialini è arrivata questa mattina dopo l'udienza fiume di venerdì e di fatto annulla le due delibere con le quali la Cassimatis veniva esclusa e con cui Luca Pirondini era stato scelto per rappresentare alle prossime amministrative il M5S a Genova.

Nell’ordinanza si legge che Beppe Grillo, in quanto garante del Movimento 5 Stelle, non ha "alcun potere di intervento" nel processo di selezione "delle candidature locali”.  Nel Codice Etico del Movimento, al 'capo politico' del Movimento - figura presente nel Regolamento pentastellato - "è riconosciuto un ruolo di indirizzo e impulso particolarmente penetrante che però, proprio nella specifica materia della selezione delle candidature, non si identifica nel 'diritto di ultima parola'". Tradotto: Grillo non ha potere di veto perché le decisioni finali sono affidate alle "deliberazioni/votazioni assunte dalle assemblee telematiche che il capo politico può convocare a sua discrezione nel rispetto delle forme e dei tempi statutari, le quali alla fine producono deliberazioni 'vincolanti per il capo politico del Movimento 5 Stelle e gli eletti' sullo specifico oggetto delle candidature da sottoporre all'elettorato".

Esulta la Cassimatis: "Noi siamo di nuovo la lista che ha vinto le primarie del M5S a Genova. La conferma c'è stata, abbiamo vinto su tutti i fronti. Hanno accolto tutte le nostre richieste e siamo soddisfatti, siamo contenti ed è stata una battaglia per la libertà di espressione". "Un 'Fidatevi di me' - continua - non fa giurisprudenza". Ma poi apre al M5s: “Speriamo che dopo questa sentenza si arrivi ad un incontro".

Tuttavia, in serata, dal Blog del “capo politico” non giungono buone notizie in tal senso: “Rispettiamo la sentenza – si legge nella nota –ma non possiamo non rilevare come in nessun passo di quest’ultima si sostenga che la Cassimatis è la candidata sindaco del MoVimento 5 Stelle, come lei ha affermato. Marika Cassimatis - conclude M5S - è stata sospesa e la votazione del 14 marzo è stata annullata, pertanto la stessa non è né sarà candidata con il MoVimento 5 Stelle a Genova alle elezioni dell'11 giugno". Come dire: va bene per la giustizia ma per noi no, soprattutto se non va bene al capo.

Insomma, la vicenda, tutt’altro che chiusa, non fa altro che confermare che il carattere democratico interno al Movimento non è affatto scontato. 

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