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Gentiloni teme la sfida dell’Ue: niente manovra. Ma Padoan tentenna

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Con Bruxelles "stiamo negoziando, come sempre rispetteremo le regole, ma lo faremo senza in alcun modo manovre che possono avere effetti depressivi e confermando l'azione riformatrice portata avanti in questi anni". Così il premier Paolo Gentiloni, rispondendo ad una domanda sull'eventualità che l'Italia vari una manovra correttiva di fronte alla richiesta dell'Ue di un aggiustamento dei conti pubblici. E poi aggiunge provando a difendere il paese: "In Italia non c'è alcuna fase di instabilità, questo è un governo che lavora in continuità con il precedente governo".

Il presidente del Consiglio ha incontrato anche a Madrid il collega spagnolo Rajoy. "L'espressione manovra correttiva mi crea qualche scompenso. Semplicemente l'Italia ha bisogno di politiche espansive, di far fronte, accelerandola, a una esigenza di crescita sostanziale e, purtroppo, di fronteggiare alcune circostanze eccezionali, come quelle che abbiamo attraversato negli ultimi tempi. Confido che l'Europa non sarà sorda e cieca, ne ho scritto a Juncker, farebbe un pessimo servizio a se stessa. Stiamo lavorando, stiamo negoziando, l'ha detto anche il ministro Padoan, oggi a Bruxelles", ha aggiunto Gentiloni. 

Il ministro Padoan ha ricordato che, con la Brexit e l'elezione di Trump, l'Europa dovrebbe prendere "atto che non si può continuare come se non fosse successo niente soprattutto in questo anno politicamente molto complicato per molti Paesi". Quanto al terremoto ci saranno "misure concrete già la prossima settimana", ha detto Padoan. Sulla manovra il Tesoro ha già preparato tutta una serie di opzioni. Padoan vuole evitare misure puramente contabili. Ma alla fine la decisione sulla manovra o meno «è politica», ammettono al Tesoro. 

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