Georgia. Medvedev incontra Sarkozy e annuncia il ritiro dei soldati
08 Settembre 2008
di Redazione
Medvedev è tornato ad accusare Tbilisi di non aver mantenuto fede agli accordi di tregua ed ha dichiarato che Mosca ha "rispettato pienamente" i punti del piano di pace con la Georgia sottoscritto il mese scorso con la mediazione di Nicolas Sarkozy. Il capo del Cremlino lo ha ribadito nel corso di una conferenza stampa tenuta a Mosca, al termine dell’incontro nella capitale russa con lo stesso presidente di turno dell’Ue Sarkozy, il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso e l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune Ue Javier Solana. Il capo del Cremlino ha però assicurato a Sarkozy di completare il ritiro delle truppe russe entro 10 dieci giorni dall’avvenuto dispiegamento di una missione di osservatori internazionali che, ha assicurato Sarkozy, avverrà antro il 1 ottobre.
Parlando ai giornalisti Sarkozy ha aggiunto che appena 15 giorni dopo si terrà a Ginevra una conferenza internazionale sul futuro di Abkhazia e Ossezia del Sud.
Della questione georgiana ha parlato anche l’ambasciatore russo presso la Nato, Dmitri Rogozin che, intervistato dall’agenzia di Mosca Ria-Novosti, ha rivelato l’intenzione di Mosca di prendere le distanze dalla Nato se non verranno rispettate le sue condizioni: la Russia minaccia infatti di cessare ogni tipo di cooperazione con la Nato se la Georgia entrerà nel programma di adesione all’Alleanza, il cosiddetto "Map" ("Membership Action Plan").
