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Georgia: Saakashvili vince le elezioni ma la stabilità è lontana

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Il Presidente uscente della Georgia, Mikhail Saakashvili, ha vinto le elezioni presidenziali tenutesi sabato 5 febbraio. Tuttavia, i risultati sono contestati dall’opposizione e la giovane democrazia del paese caucasico vive ancora dei momenti di tensione, mentre Stati Uniti e Russia sulla questione prendono posizioni contrastanti.

La commissione elettorale ha riconosciuto a Saakhsvili il 52,8% dei voti, mentre il suo principale rivale Levan Gachechiladze non è andato oltre il 27%: avendo il presidente uscente superato la maggioranza assoluta, non è necessario un ballottaggio tra i due candidati più votati. Saakhsvili si è così proclamato vincitore. Secondo il comunicato ufficiale della delegazione degli osservatori dell’Osce, le elezioni si sono svolte “in linea con le raccomandazioni e gli standard per elezioni democratiche”, sebbene si denuncino “intimidazioni” durante la campagna elettorale e lentezze nello scrutinio. Contemporaneamente alle elezioni presidenziali, si sono svolti due referendum: il primo, di natura consultiva, ha approvato con il 61% di voti un eventuale ingresso della Georgia nella Nato (solo il 17% per cento era per il no); il secondo ha anticipato le elezioni legislative a marzo del 2008, come richiesto dall’opposizione georgiana lo scorso anno.

Gli oppositori hanno contestato i risultati elettorali affermando di aver vinto in diversi distretti, hanno accusato il presidente di manomissione delle schede e hanno chiesto perciò il ballottaggio tra Saakhsvili e Gachechiladze. Per sostenere tale richiesta, i partiti di opposizione hanno convocato i loro sostenitori a Tiblisi per manifestare contro il presidente, tuttavia, come nota il quotidiano britannico Telegraph del 7 gennaio, “il tentativo di portare le persone in piazza non sembra avere la stessa forza che ebbe durante le manifestazioni dello scorso novembre”. Mentre infatti due mesi fa lo sciopero coinvolse decine di migliaia di persone e durò una settimana, forzando Saakhsvili ad anticipare le elezioni presidenziali, secondo quanto riporta sempre il 7 gennaio il francese Le Figaro “tra 5 e 10 mila persone si sono raccolte domenica mattina per un’ora nel centro di Tiblisi, prima di disperdersi pacificamente”.

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