Georgia. Tbilisi, iniziata missione capo osservatori europei

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Georgia. Tbilisi, iniziata missione capo osservatori europei

21 Settembre 2008

Il capo della missione di osservazione dell’Unione europea in Georgia, Hansjoerg Haber, è arrivato a Tbilisi per preparare il dispiegamento dei duecento osservatori incaricati di controllare il ritiro dei soldati russi dalle zone in prossimità dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia. Lo ha indicato un responsabile georgiano.

"Haber è arrivato ieri nella capitale georgiana e incontrerà responsabili georgiani fin da domani", ha dichiarato il segretario del Consiglio di sicurezza georgiano, Alexandre Lomaia. Secondo un diplomatico occidentale, Haber ha in agenda domani un colloquio con il primo ministro georgiano Lado Gourguenidzé. Secondo questa fonte, i primi contingenti di osservatori devono arrivare a inizio settimana in Georgia.

I duecento osservatori dell’Ue devono essere dispiegati in Georgia entro il primo ottobre e sono incaricati di "osservare" il "rispetto integrale, attraverso la Georgia" del piano di pace in sei punti del 12 agosto. Questo piano prevede in particolare il ritiro delle truppe russe, che si trovano nelle zone adiacenti ai territori separatisti di Ossezia del Sud e Abkhazia, sulle loro posizioni antecedenti al 7 agosto, data di inizio del conflitto, entro i dieci giorni successivi al dispiegamento degli osservatori.

Gli europei auspicano che gli osservatori possano in un secondo tempo entrare in Abkhazia e in Ossezia del Sud. Ma il primo ministro russo Vladimir Putin ritiene che un simile dispiegamento sia condizionato all’accordo delle autorità di queste due regioni. Soltanto Mosca però, che ha riconosciuto il 26 agosto l’indipendenza di queste due repubbliche separatiste georgiane, accorda legittimità a queste autorità. I principali Paesi contributori della missione Ue dovrebbero essere Francia, Germania, Italia e Polonia.