Germania. Colonia impedisce congresso anti-islam
20 Settembre 2008
di Redazione
La polizia tedesca ha vietato per ragioni di sicurezza la manifestazione contro l’islamizzazione organizzata a Colonia dal movimento xenofobo "Pro Koeln" e a cui dovevano partecipare centinaia di estremisti di destra provenienti da vari Paesi europei.
La Heumarkt, la piazza in cui doveva svolgersi l’incontro, si è ormai svuotata. Appena una quarantina di simpatizzanti di "Pro Koeln" erano riusciti a superare il blocco delle strade di accesso organizzato da dimostranti di estrema sinistra. Anche l’eurodeputato leghista Mario Borghezio, che prendeva parte al congresso ed è stato uno dei pochi ad arrivare sul palco allestito nella Heumarkt, ha lasciato Colonia.
Il sindaco della città tedesca, Fritz Schramma, ha parlato di "una vittoria di Colonia e delle forze democratiche". Il congresso "è stato un fallimento", ha aggiunto.
"Pro Koeln" ha intanto annunciato che ricorrerà in tribunale contro il divieto deciso dalle forze dell’ordine.
Sin dalle prime ore del mattino migliaia di persone si erano radunate nei pressi del Duomo per dire no al "congresso anti-islamizzazione". Dal palco Schramma ha attaccato l’iniziativa del movimento populista: "questo congresso non è benvenuto!", ha scandito tra gli applausi il sindaco cristiano-democratico, il quale ha poi invitato quella che ha definito "una putrida cricca di eurofascisti" a lasciare Colonia.
Negli stessi minuti, a poche centinaia di metri di distanza, gruppi di autonomi hanno organizzato un sit-in per bloccare le strade di accesso alla Heumarkt. Alcuni manifestanti hanno lanciato pietre e petardi contro le forze dell’ordine, altri hanno provato a sottrarre la pistola di ordinanza agli agenti, che hanno risposto usando i manganelli. Il bilancio è di un poliziotto ferito al volto e due arresti.
Circa 150 militanti di estrema destra giunti in autobus, treno o aereo da altri Paesi europei sono invece rimasti bloccati al terminal 2 dell’aeroporto di Colonia-Bonn: gruppi di manifestanti hanno impedito loro di raggiungere il centro di Colonia.
Di fronte alle forti proteste, cui hanno preso parte in tutto circa 10.000 persone, la polizia ha deciso, poco dopo le 12, di vietare la manifestazione di "Pro Koeln". "Per noi la sicurezza dei cittadini di Colonia ha la massima priorità", ha detto il portavoce Klaus Steffenhagen. In quel momento stava intervenendo dal palco proprio Borghezio, che aveva con sé il libro di Oriana Fallaci "La Rabbia e l’Orgoglio". Al leader di "Pro Koeln", Manfred Rouhs, non è rimasto altro che dichiarare la conclusione anticipata del raduno. Poco dopo Rouhs ha annunciato che presenterà ricorso contro la decisione della polizia.
Al "congresso contro l’islamizzazione", organizzato da "Pro Koeln" per protestare contro la costruzione di una grande moschea a Colonia, erano attese circa 1.500 persone. Tra gli invitati figuravano, tra gli altri, il partito austriaco Fpoe e il movimento separatista belga "Vlaams Belang", oltre a Borghezio.
Ho preso parte alla manifestazione a titolo personale", ha precisato l’eurodeputato leghista al telefono con Apcom, mentre rientrava in treno a Bruxelles, spiegando: "Credo sia stata un’iniziativa simile a cento di quelle che la Lega tiene in Italia contro la costruzione di nuove moschee".
Il fatto che la manifestazione sia stata bloccata – ha sottolineato Borghezio – dimostra ancora una volta che è vero ciò che sta succedendo nel Vecchio continente. "Ho aderito per gli stessi motivi per cui prendo parte alle iniziative in Italia: perché bisogna svegliare le coscienze", ha ribadito, citando
Oriana Fallaci.
Non siamo contro la libertà religiosa – ha ricordato l’europarlamentare – ma contro la diffusione del fondamentalismo islamico. Queste moschee non sono come le nostre chiese o gli altri edifici religiosi, queste sono centri dove si formano gli adepti del fondamentalismo, gli ammiratori di Bin Laden". "Non bisogna far finta di non vedere", ha concluso Borghezio citando ancora una volta la Fallaci.
