Germania. Condannato a 3 anni e 9 mesi di carcere ex leader del Pkk
31 Luglio 2009
di Redazione
Il tribunale penale di Dusseldorf ha condannato a tre anni e nove mesi di carcere l’ex leader del ramo tedesco del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk), organizzazione indipendentista curda nelle liste dei gruppi terroristici di Ue, Usa e Turchia. Lo riferisce l’agenzia Dpa, spiegando che l’uomo è conosciuto come Huseyin A. e ha 48 anni, mentre non è chiara la sua nazionalità. È stato condannato per aver guidato per circa un anno la formazione curda in Germania ed è stato giudicato colpevole anche per aver forzato una 21enne all’aborto dopo un rapporto con un esponente del Pkk. La Germania ha messo fuori legge il Pkk, classificandolo come gruppo criminale, a causa delle sue violente azioni di rappresaglia contro i suoi esponenti fuoriusciti.
Conosciuto con il nome in codice di ‘Colak’, l’uomo inviava i suoi ordini ai sottoposti usando gli sms. In Turchia Huseyin A. è stato condannato alla pena di morte nel 1981 per appartenza al Pkk, ha trascorso più di 20 anni in prigione e dovrebbe scontarne altri 24. Nel 2003 gli è stato concesso lo status di rifugiato in Germania, dove viveva nella città di Detmold. Inizialmente la difesa ne ha chiesto il proscioglimento, sostenendo che le accuse rivoltegli si basano su fraintendimenti. Successivamente ha chiesto una pena minore rispetto ai quattro anni richiesti dall’accusa.
