Gerusalemme. Stato di allerta per le celebrazioni del Sukkot
05 Ottobre 2009
di Redazione
Massima allerta a Gerusalemme. La polizia israeliana ha dichiarato lo stato di allerta nel timore che nuovi incidenti si verifichino oggi nella Città Vecchia, in occasione delle celebrazioni del Sukkot. La festa dei Tabernacoli – la terza festa ebraica del mese di Tishrei e una delle più importanti ricorrenze dell’ebraismo – sta attirando, infatti, decine di migliaia di fedeli ebrei.
Ingenti reparti di polizia sono stati dislocati in prossimità della Spianata delle Moschee. Per ragioni di sicurezza, l’accesso a quel luogo di culto è stato severamente limitato: vi possono entrare oggi solo musulmani di età superiore ai 50 anni e in possesso di documenti israeliani, e le fedeli islamiche.
Scontri fra fedeli musulmani e reparti di polizia sono avvenuti alla fine di settembre (nell’imminenza del digiuno ebraico del Kippur). Proprio ieri in alcune zone di Gerusalemme est , si sono verificati scontri sporadici fra gruppi di palestinesi e reparti della polizia israeliana. Nei giorni scorsi il Movimento islamico in Israele (frazione settentrionale) ha messo in guardia dal rischio che estremisti ebrei possano forzare l’ingresso nella Spianata.
Secondo le autorità israeliane questi timori sono invece fuori luogo: ma per prevenire scontri, hanno vietato in questi giorni l’ingresso nella Spianata (dove sorgeva il Tempio di Gerusalemme fino al 70 d.C.) a tutti i gruppi di escursionisti. La decisione ha già suscitato reazioni indignate da parte dei movimenti nazionalisti ebraici.
"La situazione è molto tesa nella Città vecchia", spiega Adnan al-Husseini, il governatore nominato dai palestinesi di Gerusalemme.
