Giorgio Squinzi è il nuovo presidente di Confindustria
22 Marzo 2012
di Redazione
La Confindustria, l’associazione degli imprenditori italiani, ha un nuovo presidente: Giorgio Squinzi, il presidente della Mapei. Succede a Emma Marcegaglia alla guida di Viale dell’Astronomia. Squinzi vince in un testa a testa con Alberto Bombassei, presidente della Brembo, leader nella meccanica dei freni: 93 voti contro 82. Bombassei aveva ottenuto l’endorsement della presidente uscente Emma Marcegaglia (ma non è bastato, evidentemente).
Ma chi è Giorgio Squinzi? Classe 1943 (sessanta nove anni), di Bergamo. Alla testa di un gruppo Mapei, fondato nel 1937 da suo padre, un’impresa che fattura più di 2 miliardi di euro all’anno e maggiore produttore mondiale di adesivi e prodotti chimici per l’edilizia. Più di settemila dipendenti e 59 stabilmenti nel mondo. Con fierezza il nuovo presidente di Confindustria, parlando del proprio gruppo, ama ricordare di non aver mai fatto uso della cassa integrazione, nè d’aver licenziato alcun dipendente della sua impresa.
Interessante la postura assunta da Squinzi sulla riforma del mercato del lavoro attualmente in discussione tra governo e parti sociali. Per il nuovo presidente di Confindustria, l’art. 18 non sarebbe affatto una "priorità". Una linea questa che lo mette, stranamente, in continuità con la ‘presidenta’ uscente, Emma Marcegaglia. Presidente del Sassuolo calcio, oggi in corsa per la promozione in serie A, Squinzi dovrà presentare il nuovo esecutivo di Confindustria il prossimo 19 Aprile.
Il 23 Maggio, durante la sessione privata dell’assemblea generale dell’Confindustria, avrà l’investitura finale. Il giorno dopo, il 24 Maggio, ci sarà il discorso di Squinzi durante la sessione pubblica dell’assemblea. In uscita dalla giunta, Fedele Confalonieri, presidente del gruppo Mediaset ha affermato che "Squinzi sarà un grande presidente, un grande imprenditore come il suo avversario. Non c’è nessuna spaccatura in Confindustria. I due candidati hanno corso e uno ha vinto. Ora lavoreranno insieme".
