Giro di vite sui gay in Kenya. Premier Odinga: “E’ innaturale”
29 Novembre 2010
di Redazione
Giro di vite sui gay in Kenya. Il primo ministro Raila Odinga, sabato scorso durante un raduno politico, ha chiesto l’arresto per gli omosessuali affermando che il loro comportamento è "innaturale". Lo scrivono i principali quotidiani del Paese.
"Se scoperti gli omosessuali dovranno essere arrestati e condotti davanti alle autorità competenti", ha detto il premier durante un comizio, affermando che stando al recente censimento nel Paese africano "ci sono più donne che uomini e non c’è posto per le relazioni tra persone dello stesso sesso". Odinga ha poi aggiunto che è una "follia" che un uomo s’innamori di un altro uomo visto che ci sono così tante donne e allo stesso tempo ha detto che "non c’è bisogno che le donne diventino lesbiche quando possono occuparsi dei loro figli".
Affermazioni quelle del premier che sembrano quasi una risposta alle numerose campagne condotte nelle ultime settimane dagli attivisti pro-gay contro l’omofobia nel Paese. Qualche mese fa la ministra Esther Murugi per i programmi speciali aveva chiesto alla società kenyota di tollerare gli omosessuali. In Africa l’omosessualità è punita dalla legge in 38 Stati su 53, tra questi c’è anche il Kenya.
