Giustizia. Napolitano: “No a contrapposizioni, servono riforme”
26 Settembre 2008
di Redazione
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in materia di Giustizia invita tutti a "elaborare, in un contesto di comuni responsabilità, proposte il più possibile condivise che rappresentino il frutto di un dibattito costruttivo nel quale siano assenti atteggiamenti di pregiudiziale contrapposizione" e chiede "riforme organiche e concrete", tenendo come faro l’affermazione dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione".
Napolitano, per lanciare il suo appello, coglie l’occasione offerta dall’apertura del XII congresso dell’Oua, oggi a Parma, a cui il Capo dello Stato ha inviato un messaggio nel quale parla chiaramente della necessità di una "ricerca di soluzioni per i numerosi e gravi problemi dell’amministrazione della Giustizia, primo fra i quali quello della tempestività della giurisdizione".
Insomma, per il capo dello Stato "la funzionalità del sistema rappresenta condizione imprescindibile per l’effettiva affermazione dei diritti fondamentali della persona garantiti dalla Costituzione e, come auspica l’Unione delle Camere Penali, dovrà essere perseguita senza compromettere la ‘qualità del processo’ e aprendo un cantiere di riforme organiche e concrete".
"La sensibilità manifestata dall’avvocatura – scrive il presidente – potrà costituire stimolo e impegno per tutti gli operatori a elaborare, in un contesto di comuni responsabilità, proposte il più possibile condivise che rappresentino il frutto di un dibattito costruttivo nel quale siano assenti atteggiamenti di pregiudiziale contrapposizione".
fonte: APCOM
