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Giustizia: piazza Navona, i comici scavano solco fra Pd e Idv

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Roma, 9 lug. (Apcom) - Il giorno dopo piazza Navona, più che il significato politico della manifestazione dei 'girotondi' sulla giustizia, a tenere banco sono ancora le polemiche sulle parole pronunciate da Beppe Grillo contro il Presidente della Repubblica e da Sabina Guzzanti su Benedetto XVI e sul ministro Mara Carfagna. Dilaga l'indignazione della Chiesa, espressa sinteticamente da padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana: "La volgarità si qualifica di per se stessa". Per Silvio Berlusconi si tratta solo di "spazzatura", dalle massime cariche istituzionali arrivano bacchettate ai politici promotori della manifestazione, ma intanto si approfondisce il solco fra Pd e Idv, con uno scontro polemico fra Walter Veltroni e Antonio Di Pietro che mette a questo punto in discussione l'alleanza 'esclusiva' nata solo sei mesi fa.

Walter Veltroni accusa i manifestanti di aver fatto un favore al premier: "Ieri - commenta - sembrava che la sceneggiatura l'avesse scritta Berlusconi". Ne discende una conseguenza politica immediata: "Ora Di Pietro deve scegliere. Deve decidere con chi stare: se vuole stare con Grillo e Travaglio lo dica; altrimenti, se vuole stare con una forza riformista...", deve rinunciare, avverte il leader del Pd, a manifestazioni come quella di martedì.

Senza ghirigori diplomatici la replica del leader Idv: "Nessuno pensi - avverte - di poter intimidire l'Italia dei Valori con aut aut di sorta. La nostra forza ci proviene direttamente dai cittadini che ci hanno votato e solo ad essi dobbiamo ubbidire, non ad altri". In mattinata, il primo a condannare gli eccessi verbali della manifestazione è il presidente del Senato Renato Schifani, che nell'aula di Palazzo Madama riceve un applauso bipartisan quando parla di "affettuosa vicinanza e solidarietà al presidente della Repubblica e al Santo Padre". Il presidente della Camera Gianfranco Fini bolla i protagonisti della manifestazione come "esibizionisti" e punta il dito sui responsabili politici della manifestazione: "Chi organizza le manifestazioni deve essere cosciente che se si semina vento, si raccoglie tempesta". Il ministro della Difesa Ignazio La Russa accusa "i professionisti dell'antiberlusconismo", e dal Pdl gli fanno eco in coro deputati e senatori che solidarizzano con Carfagna e polemizzano con Di Pietro e il "giustizialismo".

Anche dal Pd arrivano parole di condanna da molti big. Anna Finocchiaro parla di "attacchi inaccettabili", Giuseppe Fioroni allude esplicitamente alla rottura con l'Idv: "Ora c'è da chiedersi: che ci azzeccano questi con noi e con il Pd?". Ma all'ondata di reazioni negative non si associa Arturo Parisi, che ieri in piazza c'era anche se un po' defilato: "Veltroni - afferma - continua a far finta di non capire. Dopo aver alimentato la domanda, riconoscendo che il lodo Alfano costituisce una spartiacque nel suo rapporto con Berlusconi, dopo aver riconosciuto che è giusto protestare e protestare in piazza oltre che in Parlamento, può limitarsi a dare appuntamento alla nostra gente niente di meno al 25 ottobre?". Replica ironica del segretario del Pd: "Il giorno in cui mi arriverà una dichiarazione di Parisi che dice 'bene, bravo' quella sarà una notizia. Con rispetto, anche intellettuale, però lui è un bastian contrario".

Tace per ora Giorgio Napolitano, tirato in ballo piuttosto ruvidamente da Grillo: chi lo conosce osserva che il Capo dello Stato si tiene sempre fuori dalle polemiche e non risponde a ogni cosa che agita la politica quotidianamente, ma nei suoi interventi "non è mai mancato e non mancherà" il richiamo al rispetto delle istituzioni e alla discrezione.

I responsabili primi della polemica, Grillo e Guzzanti, non sembrano affatto colpiti dall'ondata di reazioni che hanno suscitato: il comico genovese pubblica integralmente sul suo sito il discorso fatto in collegamento con piazza Navona, l'attrice tace ma il suo sito Internet appare bloccato, forse da un attacco hacker.

 

 

 

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