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Agosto Italiano/ 3

Gli Errani sono contro il razzismo finché arriva il “Vu’ cumprà”

Dopo il bagno gli Errani si sono stesi uno accanto all’altra sul telo a prendere il sole. Commentavano la fuga di clandestini dal CPT avvenuta nei giorni scorsi, la struttura si trova qui vicino, una decina di chilometri dalla spiaggia. Ho letto che sono scappati in dieci e adesso vagano sotto il sole inseguiti dalla polizia, ha detto il Babbo. Che schifo cara, li tengono rinchiusi in quei lager e poi si stupiscono quando diventano dei cani rabbiosi. Sono queste le conseguenze del razzismo! Che schifo, dove siamo arrivati… pure l'Onu e l'Unione Europea hanno criticato i respingimenti! E lei, che si esalta quando il Babbo fa quello "impegnato", lo fomentava, dicendogli hai ragione caro, è la pura verità, non possiamo trattare altri esseri umani in questo modo barbaro. Fino a quando ci servono li sfruttiamo e quando non servono più li buttiamo fuori!, ha concluso l'ex capofamiglia stringendo i pugni con rabbia.

In quel momento passava Amed, un "vu' cumprà" specializzato in borse tarocche made in china. Il marocchino, o almeno lui dice di venire dal Marocco ma nessuno lo sa né tantomeno a qualcuno interessa, è una vecchia conoscenza degli Errani, che ogni estate, cadesse il mondo, devono concludere un affare con lui, una borsa, un portadocumenti, un budda di porcellana, una cosa una la devono comprare per forza. Amed di solito tratta con l’ex signora Errani, chiamandola “Mamma bianca” per impietosirla, ma non ha ancora capito che razza di braccini corti ha incontrato. Quest’anno il Babbo ha la fregola di un regalo pacificatore e chiede ad Amed ma questa collana coi pendagli che sembrano acquamarina quanto la dai? Sono 20 euri signò. 20? Non ti sembrano un po' troppi? Il Babbo usa un tono conciliante, come a dire ho già deciso di spenderli ma so mercanteggiare anche io che ti credi. Che bella caro, interviene lei alzando la voce insieme al mignolino, hai deciso di comprarmela? Forse ha nostalgia del passato, prima che i regali il Babbo li facesse solo a Yoghi, e che regali.

Una semplice richiesta è diventata un'ineludibile promessa, un segno di ritrovata stima e fiducia reciproca della coppia. Il Babbo l'ha capito e anche Amed, che non è un fesso, continua a ripetere la sua cantilena, 20 euri mamma bianca, per favore mamma bianca, tanta fame mamma bianca, contando sull'autoterapia in corso fra gli Errani. Facciamo così, dice il Babbo che vuol chiudere al più presto la transazione, ti do 10 euro e non se ne parla più. Amed ridacchia e fa oscillare la collannina davanti al viso della signora, con un fare vagamente sedizioso. Mamma bianca, aiutami mamma bianca. Amore, vedi, dice lei all'ex marito, noi vogliamo dargli una mano in tutti i modi e lui neppure ci fa uno sconticino, sei proprio cattivo, Amed… non ci sono sponde, te la sogni una santa alleanza per spillare soldi al Babbo.

Facciamo 15 euro Amed, conclude Mister Errani, rialzando un po’ la posta. Il venditore stavolta capisce che oltre quella cifra non potrà andare e risponde con uno sbrigativo “ok ci sto”. Il Babbo apre il portafoglio Missoni e prende due banconote, ma ha solo tagli da dieci. Ce l’hai il resto di cinque? Amed fa una faccia crucciata, magari ad averceli, non sarei qui a perdere tempo con un usuraio come te. Il Babbo è nervoso, gli sta squillando il BlackBerry, dev’essere Yoghi che lo cerca, che palle sta collanina, me la vuoi dare, sì o no? Allora l’ex signora Errani mi guarda da lontano, come ogni giorno, e si rivolge ad  Amed: vanno bene dieci euro, prendili e ricordati che su di noi puoi sempre contare quando ne hai bisogno. Mamma bianca ha vinto. Amed lascia la collanina sul telo, prende la banconota, si rimette il caravanserraglio sulla schiena e se ne va barcollando, che almeno ha svoltato la giornata. La signora si balocca con il suo regalo. Il Babbo ormai è al telefono con l’amato Yoghi.

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