Governo. Berlusconi: “E’ nostro dovere portare avanti le riforme”

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Governo. Berlusconi: “E’ nostro dovere portare avanti le riforme”

04 Dicembre 2010

Ci sono "sei riforme importanti, di modernizzazione del Paese, riforme che i cittadini aspettano": ecco perché, per il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi "abbiamo il dovere di continuare a governare".

"Noi abbiamo le idee molto chiare abbiamo il dovere di continuare a governare – ha detto in collegamento telefonico ad un convegno del Pid in corso a Napoli – di continuare a dare l’immagine dell’Italia sulla scena internazionale che sia di un paese solido, governato, senza instabilità. E abbiamo il dovere di portare avanti il programma che abbiamo a suo tempo presentato agli elettori, al Parlamento ottenendo una larga fiducia, il 29 settembre, e che voi avete approvato".

"Un programma di cinque riforme a cui si aggiunge, dopo il consiglio dei ministri di questa settimana, la riforma per la digitalizzazione completa della pubblica amministrazione che sarà una cosa straordinariamente utile per tutti i cittadini – ha sottolineato – che non dovranno più recarsi negli uffici pubblici locali e centrali per mandare avanti le loro pratiche, ma potranno farlo dal loro computer di casa o di ufficio attraverso Internet".

"Non si può tornare indietro alla Prima Repubblica e arrivare alla formazione di un governo incapace e instabile", ha aggiunto il premier sottolineando che "non si può correre il rischio di cadere nell’instabilità che ha trascinato tutti i 60 anni della Prima Repubblica. Questa crisi è irresponsabile e vuole riportarci alla vecchia partitocrazia, ai suoi vizi e ai suoi egoismi. Sono cose che hanno fatto dimenticare le cose ottime fatte dal mio governo".