Governo, palla a Napolitano. Berlusconi insiste su larghe intese

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Governo, palla a Napolitano. Berlusconi insiste su larghe intese

28 Marzo 2013

Roma – Dopo una settimana di consultazioni, Pier Luigi Bersani dice a Napolitano di aver registrato una situazione di stallo, che il Presidente domani dovrà superare con un ulteriore giro di consultazioni. "Ho descritto le difficoltà derivate da preclusioni o condizioni che non ho ritenuto accettabile". L’allusione, chiara, alle richieste inevase delle ultime ore del Pdl. Se Napolitano non riuscisse a sciogliere i nodi si dovrà cercare qualche altro nome per formare il governo.

Le consultazioni "non sono state risolutive", come ha detto il segretario generale del Quirinale Donato Marra al termine del colloquio tra Presidente della Repubblica e segretario del Pd. "Il presidente della Repubblica si è riservato di prendere senza indugio iniziative che gli consentano di accertare personalmente gli sviluppi possibili del quadro politico politico-istituzionale". Dura un ora e mezzo il colloquio tra i due, Bersani non si dimette, preincarico "congelato", non è chiaro se il nome del segretario del Pd è bruciato oppure no. Bersani fa un passo indietro ma non rinuncia. 

La funzione di garanzia del Presidente della Repubblica a questo punto diventa strategica per l’eventuale appoggio di altre forze politiche alla "strada stretta" di Bersani o puntare al governo del Presidente. Questa mattina, Napolitano ha incontrato la delegazione del Pdl e Lega, guidata da Silvio Berlusconi, nel primo pomeriggio quella M5S, poi Lista Civica e infine il Pd.