Governo, sale ipotesi Paolo Gentiloni. Consultazioni teleguidate da Renzi?

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Governo, sale ipotesi Paolo Gentiloni. Consultazioni teleguidate da Renzi?

10 Dicembre 2016

L’ipotesi Paolo Gentiloni a capo del nuovo governo destinato a succedere a Renzi resta in pista. Su Gentiloni premier “nessun problema”, dice il capogruppo alla Camera del Pd, Ettore Rosato. “Avrebbe tutti i numeri, ma in questa fase non credo ci sia un problema di nomi, quanto piuttosto di scelte politiche da fare sull’urgenza o meno del voto anticipato. Ma su di lui, come su altri nomi circolati, non mi sembra ci possano essere resistenze. E’ un ministro che ha fatto bene e che ha molte qualità”. “E’ chiaro che non pensiamo alla costruzione di un governo che arrivi alla fine della legislatura se non è un esecutivo con la partecipazione di tutti”, prosegue Rosato. “L’obiettivo del Pd è elezioni e voto al più presto. Come? Con senso dello Stato, non lasceremo certo il Paese nel guado”.

Alla domanda se sia ancora possibile un Renzi bis, Rosato replica: “Possiamo anche provare a chiederglielo, ma lui giustamente ha dato un segno molto chiaro con le sue dimissioni. E ritengo che la sua coerenza lo porti a non accettare questo sbocco”. “Il governo Renzi – spiega quindi Rosato – aveva un mandato preciso, di fare le riforme. Oggi mi sembra chiaro che quel mandato sia una storia finita. E’ giusto prenderne atto e arrivare al voto anticipato”. Sul fatto che pare che Franceschini e Orlando divergano da Renzi su questo punto, il capogruppo Pd replica: “La maggioranza del Pd si presenterà unita come sempre avvenuto”. “Il cruccio più grande – osserva poi – è un ritorno alla Prima repubblica con una legge proporzionale che fara’ male al Paese”. Come se non ci fossero responsabilità del Pd su come è stato portato avanti negli anni scorsi il combinato disposto riforma della costituzione-legge elettorale.

Di “affinità politica evidente” tra Renzi e Gentiloni parla il senatore pd Giorgio Tonini in una intervista al Corriere di oggi. “D’altra parte è necessario un governo che porti alle elezioni attraverso la legge elettorale e gli scenari possibili sono due. Il primo è che sia Renzi stesso a gestire questo passaggio, visto che anche qualche forza di opposizione chiede questa soluzione”. Per Tonini c’è spazio per “un altro esponente del Pd, il quale abbia una autorevolezza sufficiente per poter assumere una responsabilità così rilevante”. “Si voterà appena risolta la questione della legge elettorale, non credo abbia senso andare oltre questa scadenza. Bisogna prendere atto che la legislatura è politicamente finita, si tratta di accompagnarla in modo ordinato alla sua conclusione e a un sistema di voto che consenta il massimo possibile di governabilità”.

“Noi – conclude Tonini – abbiamo chiesto a tutte le forze politiche di condividere la responsabilità di governare, non mi pare che nessuno si sia dichiarato disponibile. Se nelle prossime ore questa indisponibilità sarà confermata, non resterà che un governo a guida Pd, con questo obiettivo circoscritto. “Il Pd deve dare vita a un grande confronto democratico, da cui la leadership di Renzi uscirà rafforzata”.