Italia in lutto

Grazie Mario, eroe quotidiano

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Domani per i funerali Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso con otto coltellate a Roma durante un servizio in borghese, l’Italia si fermerà. Il Paese si fermerà per rendere omaggio a uno dei tanti eroi che ogni giorno mettono a rischio la loro vita per svolgere nel miglior modo possibile il proprio lavoro. Un rischio che per il vicebrigadiere Mario si è concretizzato nel modo più tragico in una notte romana con otto colpi di coltello che hanno trasformato uno dei tanti eroi italiani in un martire del lavoro. Con mille domande che restano in sospeso a partire dalla esatta dinamica di quanto accaduto prima del delitto, dal real profilo dei pusher coinvolti, dalla adeguatezza degli strumenti di difesa in dotazione alle forze dell’ordine.

Il Paese domani si fermerà piangendo e partecipando alla cerimonia prevista a mezzogiorno a Somma Vesuviana, paese natale di Mario dove vivono la madre Silvia, il fratello e la sorella, entrambi più piccoli perché era lui il fratello maggiore, quello che si era occupato della famiglia da quando il padre era morto 10 anni fa. L’Italia si fermerà piangendo e abbracciando la moglie Rosa Maria con la quale si era sposato 43 giorni prima di morire e con la quale aveva appena trascorso il viaggio di nozze in Madagascar.
Nelle parole del comandante della stazione di Piazza Farnese il ricordo della bontà di un eroe quotidiano: “Mario era un ragazzo d’oro, non si è mai risparmiato nel lavoro. Era un punto di riferimento per l’intero quartiere dove ha sempre aiutato tutti”.

Come quando, nel 2014 mentre faceva il turno di notte in caserma arrivò una chiamata di una mamma vedova la cui bambina aveva 40 di febbre e lei non sapeva come portarla in ospedale. Mario si offrì di accompagnarle al Bambino Gesù e aspettò fino alla mattina. La donna scrisse al comando dei carabinieri elogiando quel gesto, e questo valse a Mario un encomio.

Lavoro e volontariato: Mario era barelliere per l’Ordine di Malta, accompagnava i malati a Lourdes e a Loreto e ogni settimana si dedicava ai senza clochard che vivono alla Stazione Termini, donando loro abiti e cibo. Una attività di volontariato svolta al fianco della moglie
E da domani l’Italia avrà un uomo buono in meno. Un eroe del quale il Paese sente già la mancanza.

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