Grecia, Sacconi: Ora subito unione previdenziale
06 Luglio 2015
di Redazione
"Il nodo tutto da sciogliere, dopo le dimissioni dell’improbabile ministro delle Finanze, è quello della affidabilità del governo greco quanto a tempi e modi delle riforme necessarie per la crescita della Grecia e con essa per il rimborso dei debiti". Lo afferma Maurizio Sacconi, Presidente della commissione lavoro del Senato. "Un discorso a parte – sostiene – merita il tema delle pensioni che in ogni paese rappresenta la componente relativamente più rilevante della spesa pubblica e quella la cui sostenibilità deve essere sempre verificabile nel lungo periodo. In attesa di una più compiuta unione fiscale dobbiamo pensare, quale primo passo, ad una unione previdenziale organizzata intorno a regole convergenti verso un punto comune. Questa scelta consentirebbe di sviluppare il senso di appartenenza ad una medesima comunità di persone, incoraggiate alla piena mobilità del lavoro, sostenute da una percezione di equità. Nulla, infatti, è più divisivo della convinzione in una nazione di dover compiere sacrifici per pagare pensioni più precoci in un’altra".
