Grecia, sale ancora il numero dei morti
26 Agosto 2007
di Redazione
Il primo Minsitro greco, Costas Karamanlis, dichiara lo stato di emergenza mentre il numero dei morti a causa dei numerosi incendi che hanno colpito il paese, sale ancora: si parla di almeno 52 vittime accertate.
Decine di migliaia di ettari di bosco dati alle fiamme nel Peloponneso, sull’isola di Evia e perfino in alcune aree della capitale, Atene. Centinaia di famiglie sfollate dalle proprie abitazioni che sono andate distrutte e costrette a dormire in provvisori centri di accoglienza e come se non bastasse un vento molto forte che sta soffiando su numerosi incendi e li alimenta costantemente. In tutto questo il governo sembra non essere preparato ad affrontare l’emergenza, infatti arrivano gli aiuti dall’estero sotto forma di almeno cinque “Canadair” per spegnere le fiamme e di altri pompieri, francesi e ciprioti.
Intanto sembra che le elezioni previste per il prossimo settembre possano essere rinviate, comunque la campagna elettorale si è fermata. Il fuoco ha provocato anche la distruzione di ulivi e alberi da frutta. Gli uomini impiegati dal governo greco per spegnere gli incendi dovrebbero essere quasi 1500 tra militari e vigili del fuoco, supportati dai Canadair (ce ne sono anche due italiani).
