Grillini scatenati, voti assicurati. Ma il bersaglio di M5S resta il Pd
10 Luglio 2013
di Redazione
I grillini applaudono per infastidire Letta durante il question time, Crimi e i suoi si tolgono le giacche e fanno un sit in davanti a Montecitorio. Laura Boldrini che deve faticare per riportare all’ordine M5S. Lo strappo tra grillini e democrats si consuma dopo che il Pd accetta la sospensione della attività chieste dal Pdl. Ggli eletti del Movimento 5 Stelle si alzano e applaudono polemicamente davanti ai banchi del Partito Democratico. "Venduti, schiavi", urlano i grilli ai colleghi del Pd. "Oggi e’ stata una giornata incredibile", commenta Luigi Di Maio, vice presidente della Camera del M5S. E ancora altri grilli, "Piero Martino e Nico Stumpo del Pd ci hanno aggredito". E’ un gran casino, perfetto per stampa e tv che del question time ricorderanno solo la guerriglia pentastellata. Ma è anche un puntare consapevolmente contro il Pd, prendere le distanze, anche fisicamente, dai "complici del cavaliere". Tanto che viene da chiedersi quant’è credibile pensare a ipotesi di golpettino tra piddini e grillini, e quanto invece non sarebbe solo una farsa destinata ad avere vita brevissima.
