Grillo contro la Rai: Tv fascista, insorge il Pd
18 Gennaio 2016
"Televisione fascista" scrive Beppe Grillo sul Blog e Twitter, con i soliti toni sopra le righe, parlando del Caso Quarto, della Rai e del Tg1 diretto da Mario Orfeo. Il cinguettio di Grillo arriva dopo la nota di M5S alla Camera, che denunciava "il silenzio assordante da parte dell’informazione Rai sui numerosi casi di realtà amministrate da Pd e Forza Italia toccate da indagini: esattamente l’opposto di quanto accaduto per il caso Quarto, dove i telegiornali della tv pubblica hanno garantito una copertura senza pari". I grillini alla Camera hanno già presentato una interrogazione alla Rai, "negli ultimi mesi sono numerose le inchieste giudiziarie che a livello locale hanno riguardato il Pd", denunciano.
"Il primo telegiornale italiano continua a costruire casi su notizie inesistenti come quella di Pomezia, mentre ignora argomenti seri come quello dei tre consiglieri del comune di Catania che hanno legami con persone legate alla mafia," dice sdegnata la deputata del M5S Dalila Nesci. "Non si parla del caso Catania dopo che lo stesso è approdato in commissione Antimafia perche’ le vicende che riguardano esponenti del Partito democratico non possono venire raccontate da chi vuole restare attaccato alla propria poltrona, sopravvivendo ai possibili valzer di nomine aggrappandosi alla sottana del renzismo", conclude la portavoce M5S in commissione di Vigilanza Rai.
Prendersela con la Rai rischia di essere un pretesto, visto che viviamo nel regime delle intercettazioni sparate a raffica da media e giornali, in quel circuito tra mezzi di comunicazione e magistratura che ci ha regalato tante belle sorprese, e quindi, oggi tocca a M5S come ieri è toccato ad altre forze politiche. Detto ciò, lo stato maggiore renziano e del Pd ha reagito come un sol uomo all’attacco.
"I Cinque Stelle, dopo avere stilato la black list degli interlocutori politici con cui non vogliono confrontarsi, ora pretendono di ordinare alle testate tv e stampa chi intervistare e chi non intervistare," dice Andrea Romano. "La senatrice Lezzi, invece di rispondere nel merito delle molte ambiguità e omissioni che stanno emergendo in casa grillina a proposito dello scandalo di Quarto, pensa bene di attaccare il Tg1 e il suo direttore Orfeo per il lavoro di informazione e inchiesta che sta conducendo sulla vicenda. I grillini si mettessero l’anima in pace: se l’omertà è ormai il loro stile, come dimostra lo scandalo di Quarto, l’Italia rimane un paese democratico dove l’informazione è libera e dove la stampa e la tv non sono sottoposte al controllo dittatoriale del duo Grillo-Casaleggio". Dunque per Romano M5S è una forza omertosa.
Secondo Ernesto Carbone, della segreteria Pd, "è scandaloso il tentativo di intimidazione contro un telegiornale della Rai, da chi, come il M5s, guida la Commissione di Vigilanza con Roberto Fico. Gli attacchi ingiustificati contro il Tg1 servono ad evidenziare il nervosismo e il panico che regnano nel M5s. Vanno capiti: vorrebbero che tutti i guai che hanno combinato da Nord a Sud, nei comuni dove amministrano, venissero silenziati, d’altronde il silenzio e’ l’unica linea che hanno tenuto sul caso Quarto. Purtroppo sono convinti che quello che i giornali scrivono o va in onda nei Tg, spetti a loro deciderlo, o meglio, ai padroni Grillo e Casaleggio. Alla faccia della democrazia e del pluralismo".
Mentre per la senatrice Camilla Fabbri: "Che la libertà di stampa non sia gradita a Grillo e al suo movimento era cosa risaputa ma arrivare agli attacchi diretti a testate giornalistiche ci sembra francamente inaccettabile. Se ne facciano una ragione i 5 stelle, siamo in un paese democratico e la liberta’ di stampa e la liberta’ di informare i cittadini sui fatti, sono un bene prezioso di tutti e che da tutti devono essere rispettati anche quando si viene criticati".
Per Andrea Marcucci, commissione cultura: "La libertà di stampa è per Grillo la nemica numero uno. Va bene come megafono, non come informazione vera che riguarda anche i Cinque Stelle come tutti gli altri partiti. Il M5S vuole forse proporre Rocco Casalino direttore unico delle testate giornalistiche?". "Chiederò conto al presidente della Vigilanza RAI Roberto Fico di questi attacchi scomposti dei Cinque Stelle contro il Tg1. Anche contro l’Huffington Post, il M5S dimostra lo stesso spirito illiberale, e l’isteria che ha colto il direttorio dopo i numeroso casi di malgoverno delle loro giunte".
