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La televisione resta uno strumento di libertà democratica

Grillo dice “no” a Sky, quando la tv diventa paranoia

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E' davvero strana l'idea che ha Grillo della tv. Da che mondo è mondo, la televisione negli ultimi decenni è stato uno strumento potentissimo di liberazione democratica, il modo in cui milioni di persone hanno potuto farsi una idea della politica ascoltandone i protagonisti.

I faccia a faccia televisivi negli Stati Uniti sono il momento culminante di una campagna elettorale, quando un errore, una parola fuori posto, una debolezza scoperta nell'avversario, possono spostare il consenso e assicurare una elezione. Molto si parla della mediatizzazione della politica, sottintendendo, tra i più critici del mezzo televisivo, che ormai la politica passi solo di lì, sia diventata un fantasma imprigionato nello specchio catodico.

Ma Grillo va oltre, con una strategia ormai riconosciuta dalla maggior parte degli osservatori: sparire dal video (la rinuncia di ieri all'intervista su Sky) per poter rientrare dalla finestra visto che poi nei tanto vituperati talk show sempre di lui si parla, non foss'altro che per rispetto alla par condicio.

Lui e Casaleggio, la coppia che vorrebbe ripetere le gesta dell'anarcoide protagonista di "V for Vendetta" (il logo, la grafica, le maschere, tutto rimanda all'iconografia distopica di Moore) sembrano ormai in preda a un eccesso di zelo orwelliano, per cui ogni cosa va registrata, ogni dichiarazione resa ai giornali ripresa a sua volta dai militanti del movimento, che telefonino alla mano poi confronteranno quanto è stato detto e quanto è andato in onda, pronti a fustigare i giornalisti colpevoli di inciuciare con la casta.

Grillo boicotta la tv, 'maledice' i suoi che vanno nei talk show ma poi li istruisce a non cadere in trappola, e quando scopre un reporter dei tg Rai che lo sta riprendendo lo minaccia chiedendogli di sparire. Si dirà che la sua forza è il web ma è improbabile che il successo dei 5 stelle possa derivare unicamente da Internet. Le piazze si riempiono perché il "personaggio" Grillo si riflette in continuazione nell'agorà televisiva e della tv ha bisogno per propagarsi viralmente. Forse ipocritamente.

Pur con tutti i suoi limiti, le lottizzazioni, i giochi di potere, le urla, il trash, eccetera eccetera, la "cattiva maestra" televisione continua ad essere un mezzo di educazione politica per il nostro Paese. E sputarci sopra come fa Grillo è solo l'ennesimo segnale di un movimento che dietro l'apparente modernità, l'apologia della Rete, nasconde un istinto regressivo, alieno al confronto e un po' paranoico. 

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5 COMMENTS

  1. Ma che modernità in
    Ma che modernità in Grillo!Uno che parla degli ebrei come di quelli con il “naso adunco”.La sua presenza non in teatro,dove per decenni ha fatto spettacolo inveendo contro i politici,ma alle elezioni è un fenomeno che dovrebbe far vergognare questo paese.D’altra parte,da un paese dove si è sempre votato massicciamente un partito comunista, cosa aspettarsi?

  2. Grillo fa bene, avrebbe
    Grillo fa bene, avrebbe fatto male ad andarein tv… se mai poteva evitare l’annuncio e la conseguente marcia indietro. Secondo me il fatto eclatante è che lui può dimostrare che i voti si prendono anche SENZA tv, al contrario delle teorie dei vecchietti inamovibili come berlusca e bersani… una campagna elettorale fatta solo su web e nelle piazze è una rivoluzione già in sè e per sè…. se, come credo, Grillo farà un gran bel risultato alle politiche, allora ecco che avrà dimostrato che anche la tv è superflua… roba da vecchi!

  3. La Lega prese un sacco di
    La Lega prese un sacco di voti senza mai comparire in tv.Quindi se li prende Grillo,di cui le tv riportano anche le virgole,che dimostra?Solo che questo paese è così disastrato che di più non si può.Ma c’è qualche grillino che mette insieme tutto quello che Grillo dice?Ci trova un senso?Può solo scassare e dopo siamo nella m..più di ora.Come auspicano i suoi amici fuori di testa,da Fo a Celentano ai no tav e simili.

  4. Non è un commento,solo una
    Non è un commento,solo una notazione sulla scelta,che troppo ridicola,di parlare di Grillo e tv.Fa le piazze colme di gente e dice,finalmente con chiarezza,che vuol fare quello che non riuscirono a fare nel 1945,(volevano semplicemente una dittatura comunista).E parlate se va in tv!Non ho letto altri vostri articoli su tutte le varie cose che è andato dicendo da quando c’è m5s.E c’è chi ha votato pdl e lo voterà.Che gente gli italiani.

  5. strumento potentissimo di liberazione democratica?
    Non so quanti anni abbia l’articolista, ma io posso dire di aver visto nascere la tv in Italia e quindi di essermela dovuta sorbire da oltre mezzo secolo: tutte le volte che avrei voluto lanciare le mie scarpe in faccia a chi mi toccava ascoltare senza poter reagire si sprecano. Assolutamente nessun “strumento di liberazione”, ma certamente di manipolazione, ottundimento, istupidimento! In America non so, ma non credo che il popolo americano ne abbia tratto grande giovamento e compiango tutta quella povera gente. La televisione ed i media sono qualcosa di cui appunto si tratta di liberarsi. E bene ha fatto Grillo a lanciare questo messaggio di delegittimazione di tutti questi “potentissimi strumenti di manipolazione e diffamazione”.

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