Grillo, un piano contro 5 stelle. Ma chi ci pensa più…

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Grillo, un piano contro 5 stelle. Ma chi ci pensa più…

23 Gennaio 2014

Grillo se la prende con il "sistema" che ormai nell’apocalisse pentastellata è unico leviatano che comprende Napolitano, Renzi, Berlusconi, i giornalisti italiani, la Bce e la Troika. Incontrando i giornalisti della Stampa Estera, il capocomico dice che l’accordo sulla legge elettorale è pensato per «fare fuori il M5S». «Dietro l’ebetino di Firenze c’è il pregiudicato: Renzi è andato da Berlusconi ad Arcore e il condannato gli ha dettato la linea». Poi uno scenario in cui Grillo si autolegittima come sfidante (a destra?) del Pd: "Immaginate se c’è il ballottaggio tra noi e il Pd: a chi indirizzerà il voto Berlusconi con le sue tv e i giornali?". Grillo ha in mente di sostituirsi al centrodestra? Auguri. Su Napolitano, colpevole di non aver rimandato il Paese al voto dopo la sentenza della corte costituzionale sulla legge elettorale, «Ci sarà l’impeachment. Ci stanno lavorando due studi legali che tuttavia per il momento vogliono rimanere anonimi».  Altre bordate il capocomico le spara contro i giornalisti, servi e killer della stampa. "In Europa noi per adesso andiamo da soli, poi vedremo. Guardate che io non sono antieuropeista: mi avete descritto come un razzista e invece ci dovrebbero ringraziare perché abbiamo fatto da tampone ad ‘albe dorate’ o gruppi razzisti". Poi la promessa: «Andiamo in Europa e vinceremo le elezioni: il Movimento o vince o perde. E se gli italiani decidono che non ci vogliono io prenderò una decisione diversa, se ho sbagliato lascio».