Home News Grillo vede due Italie ma ne esiste una sola

Grillo vede due Italie ma ne esiste una sola

0
4

Beppe Grillo immette molte ragioni nella sua frenetica e sudata predicazione ma commette un errore fondamentale. E’ convinto che esista una netta separazione tra società politica e società civile, dove la prima raccoglie la sentina di tutti i mali, mentre la seconda è il luogo della palingenesi e della purificazione. E’ un errore che con diverse proporzioni hanno commesso in tanti tra i populisti e demagoghi che hanno calcato le scene di questo e di altri paesi con esiti che vanno dalla tragedia al rapido oblio.

Grillo guarda le piazze plaudenti che accorrono ai suoi comizi ed è convinto che quella sia tutta energia positiva, sprigionata dal cuore del paese contro un paese senza cuore. Se invece guardasse uno ad uno i suo adoranti spettatori vedrebbe molte cose diverse. Vedrebbe anche persone che parcheggiano in seconda fila o all’occorrenza nei posti riservati agli handicappati; vedrebbe piccoli e grandi evasori fiscali, da quelli che non fanno fattura a quelli che non la chiedono; vedrebbe raccomandati, assenteisti, abusatori edilizi, bugiardi di vario ordine e grado; vedrebbe drogati e puttanieri, mariti e mogli infedeli; vedrebbe quello che bara al concorso pubblico e il finto invalido, quello con due pensioni e quello col doppio lavoro. Insomma vedrebbe una massa di persone che dà fondo finché può ai piccoli e grandi privilegi che gli si presentano, agli stratagemmi e alle furberie che la sorte gli ha messo a disposizione.

Trasportati nel mondo della politica, come Grillo pensa di fare con sue liste del Vaffa, ciascuno troverebbe il modo di “upgradare” i privilegi e le furberie della sua condizione precedente. Ne sa qualcosa Antonio Di Pietro, che prima di lui, anche se con meno clamore, ha cercato di portare gli onesti e puri cittadini agli altari infetti della politica.

E’ già pronta la concorrenza tra chi ha la lista più “Vaffa” degli altri; i grilliani della prima ora nutriranno presto sospetti verso quelli saliti sul carro già avviato; qualche eletto, debitamente incoraggiato passerà al nemico; qualcuno vorrà ad ogni costo diventare assessore; ci scapperà qualche viaggio in auto blu, un nipote fatto portaborse, una mazzetta che non si nega a nessuno, un appartamento a prezzo d’affezione. Si faranno vedere i riciclati, salterà fuori qualche precedente dimenticato e chissà cos’altro.

Grillo, nel migliore dei casi, passerà il suo tempo a mettere e togliere timbri di legittimità a questo o a quello tra i suoi affiliati; a rincorrere i titoli dei giornali che godranno nel mettere alla gogna ogni “grillino” che sbaglia e a fare laconiche dichiarazioni del tipo: “ho fiducia nella magistratura”.

I più avvertiti o i meno infervorati tra i suoi lo sanno e lo scrivono delusi sul blog: è troppo presto, hai sbagliato, stai diventando come loro, se lo avessi saputo non sarei venuto, e altri messaggi del genere. E lui che sostiene che “il web è la vera democrazia perché non mente mai”, non dovrebbe sottovalutarli. Così come non dovrebbe sottovalutare le torme scalmanate di sostenitori che insultano e minacciano, sempre sul web, chiunque critichi il loro beneamato leader.

Grillo non ha portato in piazza un popolo vergine o un esercito di alieni. Ha trascinato con se gente normale, che ogni giorno fa i conti con se stessa e con i mille compromessi che la vita gli impone. Odiano i politici perché in essi riconoscono le stesse debolezze e gli stessi vizi che infestano le loro giornate. Li vorrebbero migliori per essere migliori, ma non è buttandoli giù dal trono e prendendo i loro posto che cambiano le cose. Il legno dell’umanità è storto dalla base alla cima.

Certo che tra le folle grilliane c’è anche un sacco di bravissima gente. Gente onesta, che lavora e sogna un’Italia migliore. Ma di questa gente ce n’è anche  tra i politici, benché  si rischi di essere linciati nel dirlo. La “società politica” è solo un concentrato di quella civile, del suo meglio come del suo peggio. E non, come crede Grillo, il frutto di un parto demoniaco.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here