Guantanamo, detenuti si assumono responsabilità dell’11 settembre
10 Marzo 2009
di Redazione
I cinque detenuti rinchiusi nel carcere di Guantanamo con l’accusa di aver pianificato gli attentati terroristici dell’11 settembre hanno inoltrato un documento alla commissione militare della base navale in cui si dicono orgogliosi di quanto compiuto e si assumono piena responsabilità per l’uccisione di quasi tremila persone. I cinque estremisti si definiscono il "Consiglio della Shura dell’11/9" e dedicano il massacro ad Allah. Tra i firmatari anche Khaled Sheikh Mohammed, considerato il cervello della strage di al-Qaeda
Il documento, che potrebbe essere reso pubblico oggi, contiene quella che i detenuti definiscono la "risposta islamica alle accuse del governo Usa". Gli imputati descrivono la pianificazione degli attacchi dell’11 settembre e l’uccisione di cittadini statunitensi come un esempio di azione islamica affermando che le accuse del governo a loro carico non hanno causato loro alcuna vergogna. "Per noi non si tratta di accuse. Per noi sono motivo di orgoglio, un trofeo che portiamo con onore".
Alcuni estratti della lettera sono stati anticipati al "New York Times" da un funzionario del governo di Washington. Secondo quanto riportato dal quotidiano non è ancora chiara la ragione di questo nuovo documento, consegnato al tribunale militare il 5 marzo, e la breve ingiunzione che lo descrive sostiene che gli uomini non intendono intraprendere un’azione legale.
Poco dopo essersi insediato alla Casa Bianca, Barack Obama ha deciso la sospensione dei processi a carico dei detenuti di Guantanamo, e anche i procedimenti a carico dei cinque imputati sono fermi in attesa di una decisione del governo.
