Guarini: Papa sarà ricevuto come altri leader religiosi
14 Gennaio 2008
di Redazione
“Benedetto XVI sarà accolto come
messaggero di pace e di giustizia e uomo di pensiero”. Così il Rettore de La Sapienza Renato Guarini.
“Allo stesso modo
la nostra università ha più volte accolto rappresentanti di altre
confessioni religiose e li ha riconosciuti come interlocutori in un
franco dialogo sulla convergenza di alcuni valori umani e civili”, ha risposto Guarini attraverso alla lettera inviatagli da oltre sessanta docenti che auspicavano che “l’incongruo evento” della visita di giovedì prossimo all’Ateneo del
Pontefice “possa ancora essere annullato”.
“Rispetto le opinioni di tutti coloro che le esprimono con
correttezza” scrive oggi Guarini riguardo la missiva di protesta
inviatagli dagli scienziati per le affermazioni del Papa sul processo
a Galileo Galilei.
“Voglio tuttavia sottolineare – scrive ancora il
Rettore – che tali prese di posizione in dissenso rispetto agli eventi
previsti per la giornata del 17 gennaio prescindono completamente dal
fatto che l’inaugurazione e la visita del Papa saranno due momenti
separati (e il programma non è cambiato in corso d’opera) e
soprattutto non considerano il contesto nel quale si colloca la
presenza di Benedetto XVI all’Università”.
“La cerimonia di inaugurazione quest’anno – dice Guarini – è
dedicata all’impegno contro la pena di morte. Intendiamo infatti
proporre un appello alla comunità scientifica internazionale a
sostegno della moratoria e per la progressiva abolizione della pena
capitale dagli ordinamenti nazionali in tutto il mondo”.
E ancora: “Benedetto XVI – continua il Rettore – ha
scelto di offrire in questa occasione una propria riflessione alla
comunità universitaria. In ogni caso il Pontefice giungerà dopo la
conclusione della cerimonia di inaugurazione, che si svolgerà invece
secondo la tradizione, con una lectio magistralis del nostro collega
Mario Caravale, con l’intervento di uno studente e di un
rappresentante del personale tecnico-amministrativo e con un
contributo del Sindaco Veltroni e del Ministro Mussi. Da laico, sono
assolutamente consapevole che la nostra comunità universitaria è
formata di credenti e di non credenti e lo affermerò anche in
occasione della giornata del 17 gennaio”.
“Benedetto XVI – conclude – sarà accolto come messaggero di pace
e di giustizia e uomo di pensiero. Allo stesso modo la nostra
università ha più volte accolto rappresentanti di altre confessioni
religiose e li ha riconosciuti come interlocutori in un franco dialogo
sulla convergenza di alcuni valori umani e civili”.
