Haiti, fosse comuni e saccheggi nella notte. Prima vittima italiana

LOCCIDENTALE_800x1600
LOCCIDENTALE_800x1600
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Haiti, fosse comuni e saccheggi nella notte. Prima vittima italiana

16 Gennaio 2010

Mentre le autorità locali parlano di un bilancio di oltre 200 mila morti, è arrivata la notizia della prima vittima italiana del terremoto che ha colpito martedì scorso Haiti. Si tratterebbe della signora Gigliola Martino, stando a quanto riportato dal quotidiano La Gente d’Italia, diretto da Mimmo Porpiglia, già console onorario di Haiti in Italia.

La Farnesina non ha ancora confermato la notizia, ma Porpiglia in un’intervista a Sky Tg24 ha affermato di essere certo del decesso della donna: «Era una zia di mia moglie. Mi ha chiamato la figlia e abbiamo parlato anche con altri famigliari». La Martino, 70 anni, è nata a Port-au-Prince da genitori italiani, e sarebbe deceduta in ospedale per le ferite riportate nel crollo della sua casa. Nel complesso, sulla base degli ultimi dati forniti dalla Farnesina, sono saliti a 176 gli italiani contattati, ma il numero dei connazionali al momento ancora dispersi sono 21. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha lanciato un appello alla comunità italiana residente dell’isola affinché si rechi al consolato onorario d’Italia in visita di un’eventuale evacuazione.

Contemporaneamente, la macchina del soccorso internazionale va avanti nel suo lavoro. Il governo haitiano ha ceduto il controllo dell’aeroporto agli Stati Uniti che coordinano l’arrivo degli aerei con gli aiuti. Grandi quantità di cibo, acqua e medicinali sono messi a disposizione della popolazione che tuttavia non nasconde il suo scontento a causa del ritardo con cui vengono portati i soccorsi.

Le autorità locali hanno poi confermato il verificarsi di saccheggi ad opera di bande di criminali che hanno cominciato a depredare i sopravvissuti che vivono nei campi allestiti lungo le strade ricoperte di detriti.

Se il numero delle vittime dovesse rivelarsi esatto, il terremoto di magnitudo 7 sarebbe uno dei 10 più devastanti mai registrati. Finora sarebbero circa 40 mila i corpi sepolti in fosse comuni, secondo quanto riferito dal segretario di Stato per la Sicurezza pubblica, Aramick Louis. Camion con decine di corpi impilati portano il loro carico di morte nelle fosse frettolosamente scavate, ma migliaia di cadaveri ancora rimangono sotto le macerie.