Halloween Tragico sulle strade: droga e alcol mietono vittime
02 Novembre 2008
di Redazione
, a cui si aggiunge un’altra tragedia: in provincia di Napoli una donna ha ingranato la retromarcia, non ha visto il nipote e lo ha investito; il bimbo è morto due ore dopo in ospedale.
Dietro l’ennesima giornata di ‘strage sulle strade’, c’è spesso l’alcol, la droga o l’alta velocità: in Lombardia sono due le vittime di chi guidava sotto effetto di alcol o droga. E mentre l’Asaps stila stime drammatiche: nei primi 10 mesi del 2008 sono 32 i pedoni uccisi, sono due le persone investite da auto pirata che non si sono fermate.
Un bollettino di guerra.
La prima vittima una studentessa di 24 anni che rientrava da una serata tra amiche: la sua auto è stata travolta nella notte tra venerdì e sabato a Bollate, Milano, da quella di un ragazzo di 29 anni, Alessandro Mega, operaio, che guidava sotto l’effetto di hashish e valium. Il ragazzo, residente a Pero in provincia di Milano, è stato arrestato dai carabinieri di Rho per omicidio colposo e guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope. Inoltre guidava senza patente: gli era stata ritirata la scorsa estate dai carabinieri della compagnia di Rho perchè trovato alla guida sotto effetto di alcol. Secondo la ricostruzione dai carabinieri il 29enne viaggiava a forte velocità e ha tentato un sorpasso azzardato, invadendo la corsia opposta e scontrandosi frontalmente con l’auto della ragazza che, soccorsa dal 118, è morta sul posto mentre i medici provavano a rianimarla.
Stesso copione a Castrezzato, in provincia di Brescia: guida sotto l’effetto di alcol e droga, invade la corsia opposta, si scontra con un’altra auto, e uccide il conducente, un uomo di 52 anni. Un marocchino di 31 anni, risultato positivo ai test per alcool e droga, è stato arrestato per omicidio colposo con l’aggravante della guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti.
Sempre nel bresciano nel tardo pomeriggio di ieri scontro frontale tra due auto ad un incrocio a Urago d’Oglio: morti madre e figlio ventenne. Ferito il padre che viaggiava con loro. Un altro grave incidente è avvenuto sulla A21, dove un’auto è andata fuori strada, è finita in scarpata e ha preso fuoco: 3 i morti, due delle vittime sono rimaste carbonizzate, l’altra è stata sbalzata fuori e la violenza del colpo l’ha uccisa. É il bilancio dell’incidente avvenuto in mattinata, attorno alle 7, sulla Torino-Piacenza, all’origine, forse, un colpo di sonno.
Ancora: a Pescocostanzo, L’Aquila, in curva ha perso il controllo dell’auto, si è scontrato contro il guard rail: è morto così, nella notte di venerdì, un operaio edile di 24 anni. Sempre in quella notte, un operaio 29enne è rimasto ucciso a Prata, Irpinia: la Ford Focus dove viaggiava con tre amici e’ uscita fuori strada e si è ribaltata. Sulla via Braccianese, in provincia di Roma, è morta invece una ragazza di 23 anni: ha perso il controllo della propria auto, forse a causa dell’asfalto bagnato, ha sbandato ha invaso la corsia opposta e si è scontrata con un’altra vettura. La giovane è morta sul colpo: per lei sono stati inutili i soccorsi dei sanitari, mentre il guidatore dell’altra macchina ha riportato un trauma cranico ma non è in gravi condizioni. Un altro incidente mortale si registra in Piemonte, dove una 27enne è morta e altre tre persone sono rimaste ferite. Tutte viaggiavano su una sola vettura, che ha sbandato in curva e poi è finita contro un albero.
Ma la lista degli incidenti ancora non si ferma. A Marano, in provincia di Napoli, una donna fa retromarcia con l’auto, non vede il nipote e lo investe: poco dopo, all’ospedale Cardarelli, il bambino, due anni, è morto.
Due le vittime di auto pirata. A Pescara, un 54enne, medico, andava in bicicletta quando è stato travolto e ucciso da un auto di grossa cilindrata ache è fuggita senza prestare soccorso. A Foggia questa notte un’auto è piombata su due ragazzi che passeggiavano dopo una festa: il ragazzo, 25 anni, è morto appena giunto in ospedale, la ragazza, 26 anni, è rimasta ferita, l’auto si è dileguata.
E secondo i dati dell’Osservatorio il Centauro/Asaps, nei primi 10 mesi 2008 sono 32 i pedoni, tra cui anche 2 bambini, uccisi da un pirata della strada, che spesso ha bevuto o assunto droga. Sessantanove i morti in totale: la seconda categoria più colpita è quella dei ciclisti, con 11 morti, pari al 15,9% del totale e 18 feriti, il 7% del totale.
La pirateria, però, non paga, su 245 episodi monitorati 188 hanno avuto un autore poi identificato. In 85 casi sono scattate le manette e in 103 episodi la denuncia all’autorità giudiziaria, con una invidiabile percentuale di 76 casi risolti su 100. Sempre più minacciosa inoltre l’ombra dell’alcool e delle sostanze negli episodi di pirateria: su 187 episodi monitorati, il pirata è risultato positivo all’alcol e sostanze in 84 casi, pari al 44,9%.
fonte: APCOM
