Hanno vinto loro?

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Hanno vinto loro?

Hanno vinto loro?

16 Giugno 2015

di Ronin

C’è una destra che soffre d’ansia di prestazione? A quanto pare sembra proprio di sì. Il voto di Venezia è chiaro, almeno per quanto riguarda il centrodestra: Brugnaro ha strappato un grande risultato grazie alla sua lista civica (20,8%), dimostrando che oggi non basta più ragionare in termini partitici e che quando vogliono pezzi importanti della società italiana sanno come auto-organizzarsi.

 

Invece dalle parti di Fi e Lega Nord è tutto un dichiarare vittoria mettendo subito il cappello sul risultato di Venezia, quando poi andando a vedere i dati uno si accorge che Fi ha contribuito con un settimo dei voti al risultato del neosindaco (3,7%), mentre il candidato della Lega Nord, Gian Angelo Bellati (9,2%), che correva da solo, si è fermato a metà del traguardo raggiunto da Brugnaro ed è stato escluso dal ballottaggio.

 

E’ lo stesso Bellati che non più tardi di qualche settimana fa dichiarava candido “se non fossi candidato voterei Scano”, ovvero per il Movimento 5 Stelle. Forse è questo il “sostegno” dato ai candidati sindaci del Centrodestra di cui parlava Salvini in un tweet?

 

Per non dire dell’effetto “sparizione” di Ncd che non affligge solo certa politica di destra ma soprattutto un giornalismo tendenzioso e impegnato con opinioni e commenti a negare la realtà dei fatti e cioè che nel caso di Brugnaro il nostro è stato un contributo importante, anche diretto, nella lista del neosindaco. E che in generale siamo ben radicati in gran parte del territorio italiano, tanto da aver festeggiato risultati rilevanti in molti comuni. A Chieti, Umberto Di Primio, del Nuovo Centrodestra, conquista il suo secondo mandato.

 

Speriamo allora che si tratti di “nobili menzogne”, che si esulti sul proprio campanile o si dicano bugie a fin di bene, unicamente per motivare la propria base (in certi casi ce n’è proprio bisogno). Che lo si faccia almeno in modo nobile, appunto, sapendo in coscienza che tutto sta cambiando e che verrà il momento di smetterla di raccontare storie e di tornare a dire la verità agli italiani.