Hezbollah: “Pronti al dialogo”

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Hezbollah: “Pronti al dialogo”

15 Maggio 2008

 

Il movimento sciita Hezbollah annuncia la propria disponibilità "al dialogo per porre fine alla crisi libanese". All’indomani della revoca da parte del governo di Fouad Siniora dei provvedimenti che avevano provocato la rivolta della settimana scorsa, il vicesegretario generale del movimento, sceicco Naeem Kassemha annunciato che Hezbollah vuole "il dialogo per salvare l’indipendenza, l’integrità e le istituzioni del Libano".

 

Dopo aver espresso apprezzamento nei confronti dell’esercito libanese, Kassem assicura che Hezbollah non userà le proprie armi all’interno. "Nessuno dovrà mai pensare in questo paese di poter governare da solo", ha dichiarato parlando con i giornalisti. Kassem ha quindi assicurato che Hezbollah riconosce "l’altro" e chiesto dunque alla controparte nella crisi di essere a sua volta riconosciuto.

 

"La revoca delle due misure governative – ha quindi aggiunto Kassem alludendo alla decisione adottata ieri sera – è stata la chiave di volta per il ritorno allo status quo precedente. Vogliamo lavorare mano nella mano per costruire il Libano. Né l’intervento americano né l’ingerenza esterna rientrano negli interessi del Libano", ha concluso, sottolineando che Hezbollah appoggia l’elezione di Michel Suleiman alla carica di presidente.