Home News Ho scelto la Costituzione, ma che fatica essere politicamente corretti!

Paolo e Diego

Ho scelto la Costituzione, ma che fatica essere politicamente corretti!

Caro Diego,

finito di leggere le 9 pagine di tracce, scelgo subito quella che ritengo di poter svolgere al meglio. Saggio breve: il 60° anniversario della costituzione italiana. Degli altri ricordo a malapena l’argomento. Avevo le idee chiare! Mi concentro sull’ambito storico-politco che dovrò svolgere. Leggo le citazioni… Le rileggo… Penso: “ma non era cambiato il governo?” Cavolo ci sono andato anche io a votare. Il governo è cambiato, ma quelle citazioni odorano di governo vecchio. La prima, che non mi convince, parla della proprietà privata. L’autore sembra gioire del fatto che la proprietà privata non faccia parte dei nostri diritti fondamentali e sia stata relegata tra i diritti di seconda classe. La ignoro semplicemente e non la menziono nel mio saggio. La seconda che mi lascia perplesso, di Castagnetti, sembra celebrare il fatto che la nostra costituzione vada a “regolare il maggior numero di aspetti possibili”. Su questa proprio non  riesco a far finta di niente e ne sviluppo una critica all’interno del mio saggio. La mia tesi in breve è questa: la costituzione americana non procede in questo modo e, a oltre 200 anni da quando è stata proclamata,  è ancora bella vigorosa, mentre la nostra(testuali parole dal mio testo) a 60 anni ha già molti “acciacchi”! Ultima ma non ultima, la citazione del nostro presidente della repubblica, che inneggia ai doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Tutto questo avrebbe potuto avuto un senso se fosse stato accompagnato da una sottolineatura forte delle nostre libertà individuali e collettive, oltre che dalla convinzione di operare qualche cambiamento della costituzione. Il nuovo governo e il vecchio non volevano cambiarla? Allora perché tutte queste citazioni solo celebrative? Forse ci sarebbe dovuto essere anche qualcosa di meno incartapecorito… Bah! Per fortuna che domani c’è matematica e, soprattutto, che ieri sera l’Italia ha passato il turno!

Paolo

 

Ebbene ci siamo, siamo giunti alla fatidica prova d'esame di maturità, caro Paolo, l'avresti mai detto? io non pensavo che l'avremmo data lo stesso anno ed invece… no dai scherzo! Comunque bando alle ciance, visto che tra l'altro con la mia solita fortuna è stata estratta la lettera precedente alla mia per gli orali e quindi sarò interrogato il primo giorno, e devo gestire messaggi e telefonate riguardo alla disposizione per la prova di matematica di domani, perché casualmente oggi molti dei miei compagni si sono ricordati di essermi molto amici.

Anch'io ho eseguito la traccia sulla costituzione... dopo una breve lettura delle altre tracce avevo deciso.. Devo dire che il mio entusiasmo è andato però scemando, speravo venisse richiesto di mettere in evidenza ciò che secondo me non andava della costituzione, ma né nella traccia né nella documentazione ve ne erano indizi, l'ho aggiunto io fra le righe di una scialba e qualunquista apologia sulla costituzione...

in effetti poteva andare meglio. Ma che dire, viste le dichiarazione del neo ministro della scuola sul fatto che le dichiarazione del presidente della repubblica presenti nella documentazione erano da approfondire, quando io le ho a malapena citate. Comunque spero di rifarmi domani con matematica, vabbeh, ti saluto paolo, a domani, sarai anche tu nei paraggi vero domani????

Diego

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2 COMMENTS

  1. Carissimi Diego e Paolo
    LO scrivente non sostiene esami e probabilmente, nei confronti del vostro articolo, può considerarsi come cavolo a merenda. Appunto, se non è zuppa è pan grattato, cambiano gli chefs ma ci vengono sempre ammanniti ministroni e ministrine sempre dello stesso sapore. Li trovo scipiti con pochissimo sale e niente pepe e comunque molto annacquati per non urtare i vecchi palati marxisti. Il bello è che comunque costano un sacco! A quando una buona e saporita pietanza? Si intende per sostenere gli esami della vita, che non finiscono mai. Saluti e buon appetito.

  2. Costituzione
    Condivido totalmente. Per chi non lo conoscesse, consiglio un incisivo saggio di Pietrio Di Muccio pubblicato da liberilibri: “Orazione per la Repubblica” con una bellissima presentazione di Sergio Ricossa. Ne riporto un piccolo stralcio:”Gli uomini politici sono abituati a parlare agli elettori, non a sentir parlare gli elettori. Fanno la predica agli altri, non amano farsi fare la predica dagli altri. Non dialogano che con se stessi e finiscono con l’isolarsi come una casta indiana….potrà dunque sembrare strano a costoro, essere interpellati direttamente da un cittadino…”Orazione per la Repubblica” è, fra l’altro,un modello di arte della critica…. le frecciate di Di Muccio sono un servizio reso a coloro che ne sono il bersaglio, non importa se essi ne trarranno profitto o no. Ma se non ne trarranno profitto non sarà soltanto peggio per loro, sarà pure peggio per noi.”

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