Hollande incontra Letta ma avrebbe preferito Bersani e Vendola

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Hollande incontra Letta ma avrebbe preferito Bersani e Vendola

01 Maggio 2013

Le dichiarazioni felpate e moderate di Francoise Hollande e di Enrico Letta durante l’incontro avvenuto oggi all’Eliseo, quella richiesta di misure per la crescita che però cammina a braccetto con il rispetto dei vincoli rigidi imposti dalla Ue e  a cui i tedeschi non vogliono rinunciare, dimostrano che il "fronte contro l’austerity" in realtà arriverà al summit europeo di giugno in una condizione molto diversa da quella che si pensava fino a pochi mesi fa.

Il presidente Hollande aveva vinto le elezioni ed era convinto di poter imporre il suo piano contro il rigore trovando un alleato strategico nel Bersani dato per trionfante alle elezioni di febbraio. Le forze socialiste e di sinistra avrebbero, con l’aiuto dei socialdemocratici tedeschi, costretto la Cancelliera a scendere a più miti consigli. Sarebbe stato il trionfo dell’agenda pro-crescita, nessuno avrebbe potuto declinare lo "stimulus" della Banca Europea… E invece nella seconda gamba dell’alleanza, l’Italia, le cose sono andate a finire diversamente.

Il centrosinistra ha "non vinto" le elezioni e perso il Governo, il Presidente Napolitano è stato chiamato al capezzale della democrazia, e nell’Esecutivo formato da Enrico Letta ci sono figure, dai montiani ai berlusconiani, che difficilmente Hollande può considerare degli alleati di ferro. In Germania, i sondaggi non danno affatto la Signora Merkel per spacciata, anzi. La Germania continua a crescere pur nelle comprensibili difficoltà del contesto europeo mentre la disoccupazione in Francia e in Italia dilaga.

Il Guardian racconta addirittura che il primo ministro francese Ayrault, un ex insegnante di tedesco, ha riaffermato via Twitter la "special relationship" tra Francia e Germania. Il socialismo francese, uscito indebolito dalla mazzata presa in Italia dal centrosinistra, sembra aver perso quella spinta dinamica che aveva caratterizzato la volata elettorale di Hollande.