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L'intervento

I bambini “comprati” vengano dati in adozione

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La Corte Costituzionale ha sollecitato il Parlamento ad intervenire per dare piena tutela ai bambini nati da coppie omogenitoriali. E’ un invito da accogliere ma nel senso di rispettare i diritti dei bambini e non di quelli che violano le nostre leggi per procurarseli. Si tratta pertanto innanzitutto di accelerare l’iter della proposta di legge in discussione alla Camera che punisce penalmente quello che è già reato in Italia, il ricorso all’ aberrante pratica dell’utero in affitto. La proposta prevede infatti di estendere la punibilità anche a chi il bambino lo compra all’estero, ricorrendo a materiale genetico di una donna ed utilizzando un altra per la gestazione, di solito in paesi del terzo mondo dove miseria e a volte criminalità costringono queste ultime a partorire un bambino che verrà sottratto loro al momento del parto, essendo stato programmato sin dalla nascita come orfano di madre.
Il diritto dei bambini “comprati” in violazione del codice penale (e anche di quello morale) potranno essere pienamente tutelati attraverso l’istituto della adozione da parte di coppie che abbiano tutte le caratteristiche che la legge italiana impone per poter adottare, così come avviene normalmente quando vengono dati in adozione bambini sottratti a situazioni famigliari di grande disagio economico o quando i genitori sono sospettati di aver commesso gravi reati.
Solo così sarà possibile arginare questo turpe mercato, non rendersi complici di un atteggiamento considerato dal nostro Codice delittuoso e garantire a chi è stato comunque portato in Italia un futuro nel quale i suoi diritti siano pienamente rispettati.
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