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I buonisti accolgono i barconi del Nordafrica, mentre l’Italia affonda

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Io rimango basito di come l'Italia sia sola ad affrontare l'esodo delle migliaia e migliaia magrebini e che nessuno pensi ad arginare questa invasione. E' il trionfo del buonismo peloso e dei buonisti stucchevoli. Ma questi (che fanno in Santi con i quattrini degli altri) dovrebbero spiegare a chi paga le tasse, dove sta scritto che solo noi italiani abbiamo il dovere di dare assistenza, risorse, lavoro e case a tutti i poveri e i rifugiati del Maghreb.

Dove sta scritto? I buoni fanno finta di non sapere che almeno 3/4 degli africani potrebbero aver diritto allo status di rifugiato politico? Fanno finta di non sapere che costoro sono qualche milione di persone? E cosa facciamo, li accogliamo tutti in Italia o in Europa? Poi dovremo andare noi europei in Africa, no? Dove sta scritto che solo noi italiani abbiamo il dovere di dare ospitalità e soldi a tutti i richiedenti asilo, quando non ne abbiamo per i nostri giovani e le nostre famiglie e i nostri vecchi e la nostra scuola e la nostra industria? Dove sta scritto che abbiamo il dovere di accoglierli e ospitarli e mantenerli tutti??

Spetta sempre agli Italiani l’accoglienza e l’identificazione e le cure e le spese per sapere chi sono, il loro status, se hanno diritto o no, ecc.,ecc., ecc..? Dove sta scritto che tutti i magrebini musulmani (e tra loro anche molti terroristi e integralisti e nullafacenti e delinquenti scappati dalle patrie galere) devono avere dagli italiani una casa e un lavoro, quando non ce ne abbiamo né per i giovani italiani né per i disoccupati Italiani? I “buoni” devono spiegare anche se è una colpa degli italiani stessi non sapere cosa far fare a queste persone, né dove farli alloggiare né, purtroppo, come mantenerli. Secondo i “buoni” in Italia c’è tanto lavoro, tante case, tanta assistenza sanitaria, tante risorse per i rifugiati e i profughi e i poveri Asiatici e Africani e Cinesi e Sudamericani e Filippini e Europei dell’Est….

E qualcuno può spiegare anche perché ci dovremo sentire in colpa se, prima o poi (e mi auguro prima che poi) cercheremo di rimandarli a casa loro, visto che soldi per mantenerli tutti, purtroppo, non ne abbiamo e visto che qui, non essendoci lavoro, finirebbero ovviamente per delinquere? E' davvero così ingiusto affermare che, se queste persone devono stare in Italia a delinquere, a spacciare droga, a chiedere l’elemosina, a vivere nel degrado (e a crearne), tanto vale stiano a casa loro? Non abbiamo il diritto a scegliere noi “nazione Italia” chi far entrare nel nostro Paese e chi no, invece di far decidere ai trafficanti di uomini e subire passivamente le loro scelte?

Avanti tutti, c’è posto! Frontiere aperte e offese di razzismo e xenofobia a chi denuncia queste verità sacrosante e che vuole difendere l’Italia dalle invasioni: questa è la verità che si nasconde dietro la pelosa e falsa solidarietà. Quello che mi sconforta è che un ministro leghista neanche affronti a parole (figuriamoci nei fatti!) l’evenienza dei respingimenti e (pare) non si muova affatto in tal senso. Sconforta e fa pensare “ma chi ho votato? Vendola travestito da Maroni?”. Stai a vedere che laddove non poterono i giudici e le calunnie (affondare il governo) poterono i clandestini.

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3 COMMENTS

  1. industria
    Esiste l’industria dell’immigrato.Oltre un milione di italiani lavorano direttamente al fenomeno, sia per importarli,per smistarli,per controllarli e anche per tentare di espellerli. E’ormai un’industria in espansione, non la si può fermare con la democrazia.

  2. Bell’articolo
    I barconi devono essere respinti in alto mare, così poi non ne partono più. Personalmente mi sono stufato di votare il Polo, alle prossime elezioni come tanti per protesta voterò Forza Nuova, in attesa che venga costituito un partito serio degli italiani, che proceda con le espulsioni e riformi il diritto di cittadinanza. Non perdiamoci d’animo anche se ci rimane ancora poco tempo.

  3. @bruno – Industria dell’immigrazione
    Giusto. Quest’industria è purtroppo un fenomeno presente in tutta Europa. Oltre alle figure che Lei cita, che sono soprattutto poliziotti, bisogna aggiungere l’esercito di ‘operatori sociali’, corsi di lingua e assistenza sanitaria gratuita, sezioni sindacali e degli uffici di collocamento occupate da immigrati per immigrati, ecc. Concordo che è una situazione che non è risolvibile con le elezioni, in ogni caso dobbiamo muoverci presto.

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