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I cattivi maestri nemici di Israele

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E’ veramente difficile, forse raro, che in una sola persona, il professore di storia Angelo D’Orsi, possa concentrarsi tanta malafede ideologica e storiografica. D’Orsi è pluricitato nel libro di Giampaolo Pansa con l’epiteto di “rovescista”, e come paradigma del “gendarme della memoria”. Sue infatti alcune delle critiche più ingenerose ai libri del giornalista sui delitti dei partigiani nel dopoguerra, tutte puntualmente rintuzzate dal diretto interessato. Ma D’Orsi è conosciuto, meglio famigerato, anche in seno alla comunità ebraica romana e anche tra tutti gli amici di Israele. Specie dopo avere dedicato un intero convegno del “Festival della storia” che si svolge ogni anno nelle due ridenti cittadine di Saluzzo e di Savignano, manifestazione in cui il D’Orsi funge da organizzatore insieme ad  altri professori di storia, al tema di Israele come stato razzista dove si pratica l’apartheid come nel Sudafrica dell’epoca precedente all’avvento di Nelson Mandela.

Sabato 13 ottobre infatti, grazie a una pensata di D’Orsi, si è tenuto al Teatro Millanollo di Savigliano l’incontro sul tema “Etnos e religione: il caso di Israele”. Sono intervenuti il palestinese Omar Barghouti, la svedese Catrin Ormestad, attivista filo-palestinese, e due israeliani: Michel Warschawski, collaboratore del quotidiano “Il manifesto”, e Gideon Levy, giornalista della sinistra radicale.

 “Già la scelta dei relatori lasciava temere sul “rigoroso scrupolo scientifico” dell’evento, ma la realtà è andata oltre ogni previsione: la serata si è risolta in un autentico linciaggio morale di Israele, in una martellante propaganda cadenzata dall’immagine di uno stato razzista, imperialista, colonialista, fanatico, fondamentalista, nazi-fascista (concetto proposto più volte da Barghouti), brutale, militarista, pseudo-democratico.”

La denuncia di questo ennesimo fattaccio che trasforma alcuni storici italiani di formazione marx leninista in altrettanti pessimi maestri viene dal signor Diego Anghilante della associazione Italia Israele di Cuneo, uno dei tanti che non ha potuto protestare contro le enormità sentite sabato 13 ottobre al festival storia. Che ha scritto una lettera aperta a numerosi media italiani, riportata integralmente da informazionecorretta.com. C’è anche la possibilità che l’ increscioso episodio venga ora citato da Pansa nel suo prossimo libro.

Secondo Anghilanti “La signora Ormestad ha dichiarato che l’apartheid israeliano è più grave di quello che esisteva in Sudafrica. I due relatori israeliani non sono stati da meno, e hanno fatto a gara nell’avallare queste rappresentazioni deliranti. Ma si sa che Israele è un paese molto democratico, in cui anche chi lo odia e lo discredita gode della massima libertà di parola. Anche se, qualora la cosa  dipendesse da personaggi come Warschawski e Levy, il problema sarebbe risolto da un pezzo, perché quello stato non esiterebbe più.”

Quando poi, verso le 23,30, “alcuni aderenti dell’Associazione Italia-Israele di Cuneo hanno chiesto se al pubblico era concesso di fare domande, il moderatore Mimmo Candito, visibilmente a disagio, ha risposto che gli organizzatori (leggi: d’Orsi, presente in prima fila) gli avevano comunicato che il dibattito col pubblico non era previsto.” La serata si è dunque conclusa con un’unanime condanna di Israele, “stato paria e razzista che deve essere rifiutato dalla comunità internazionale.” Il pubblico ha sempre calorosamente applaudito, zittendo le poche voci di protesta. La clac sembrava formata ad arte, per lo più da persone dell’estrema sinistra, giunte anche da Torino con volantini che invitavano al boicottaggio di Israele in occasione del prossimo Salone del Libro.

Lo scandalo nello scandalo è che questa manifestazione, che da un triennio si tiene nelle due ridenti cittadine di cui sopra, non è un evento privato dove ognuno è libero di delirare come meglio crede. Si  tratta invece di un appuntamento istituzionale e accademico, profumatamente sponsorizzato da enti pubblici e fondazioni bancarie: Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Provincia di Torino, città di Torino, di Saluzzo e di Savigliano, Compagnia San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano, Banca CRS, Azienda Turistica Locale di Cuneo,  Ente manifestazioni Savigliano, Fondazione Bertoni di Saluzzo, Confartigianato di Savigliano, Ascom di Saluzzo, Ascom di Savigliano, Comunità Montana Valla Varaita, Zonta Club di Saluzzo, Federazione Nazionali Insegnanti, Coop varie e chi più ne ha più ne metta.


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