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I cattivi maestri non smettono di insegnare

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Non più di una settimana fa Adriano Sofri ci ha detto che la colpa era tutta dello Stato e delle sue presunte stragi. Lo Stato insomma costrinse a odiare, e quei poveri ragazzi persero la loro innocenza e idealità inventandosi terroristi per contrastare uno Stato assassino: “Ce n’era abbastanza – dice Sofri - per agitare le notti dei paladini di vedove e orfani”.

Chi conosce un po’ la storia di quegli anni sa che la ricostruzione di Sofri non corrisponde per nulla alla realtà, che per esempio, la fondazione delle BR, così come i primi attentati alle caserme dei carabinieri sono antecedenti a Piazza Fontana. Ma la storia di Sofri non finisce qui, perché, dopo trent’anni ci rivela anche che lo Stato chiese a Lotta Continua di occuparsi di alcuni omicidi. La rivelazione ovviamente si commenta da sola.

Ma le parole, a volte sono come sassi, e ieri sulle mura della residenza bolognese della famiglia di Marco Biagi, assassinato dalle BR solo cinque anni fa, è comparsa la scritta “Terrorista è lo stato”, mentre un corteo di ragazzi a L’Aquila intonava lo slogan “Biagi non pedala più …più vedove più orfani più sbirri morti”.

Si può accettare, per quanto bizzarro sia, che Sofri rimanga fuori dal carcere senza aver ricevuto la grazia (peraltro mai chiesta), sono passati ormai tanti anni; ma per favore ci risparmi le sue lezioni di storia, perché, dopo tanti anni c’è ancora chi le sta a sentire e si dà da fare… 

(Milton)

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3 COMMENTS

  1. In un Paese serio,o meglio
    In un Paese serio,o meglio ,in un mondo serio, all’ indomani del crollo del Muro di Berlino tuttti i comunisti,
    dai professionisti di essa ideologia sino ai sinpatizzanti, sarebbero dovuti essere messi fuori legge ( nella migliore delle ipotesi ) oppure ( ancora meglio) arrestati e deportati
    nell’amata Siberia a spalare la neve ?
    Distinti saluti
    Federico

  2. Sofri ci cade ancora, il
    Sofri ci cade ancora, il problema è che quando parla qualcuno lo prende sul serio. Una volta Marino, oggi chissà.

  3. Cattivi maestri
    Sono proprio d’accordo, non se ne può più di questi Soloni post-sessantottini. Vorrei sapere cosa sarebbe successo se ci fosse stata una manifestazione a favore di terroristi neri, chissà che stracciarsi di vesti! Penso alla famiglia di Biagi e sono loro vicina.
    Cordialmente

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