Home News I cibi trendy oggi si chiamano funzionali

I cibi trendy oggi si chiamano funzionali

0
12

Oggi si parla tanto di qualità degli alimenti e delle sue molteplici interpretazioni ed accezioni. Ma cos’è la qualità? Quando ci riferiamo alla frutta e ortaggi che consumiamo giornalmente, la qualità è in genere definita da due componenti, la prima riguarda gli aspetti nutrizionali ed igienico sanitari, classificabili anche come fattori imprescindibili e tradizionali della qualità. La seconda componente riguarda gli aspetti variabili, cioè quelli che possono cambiare in funzione di fattori economico-sociali e delle esigenze del consumatore.

Una recente indagine della FAO ci spiega come questi due aspetti possano avere un peso relativo diverso nei paesi emergenti rispetto a quelli industrializzati. Nei primi, frutta e verdura devono soddisfare i principi fondamentali dell’alimentazione, per cui il valore nutrizionale inteso in senso lato ha un peso predominante. Nei paesi più evoluti, è l’aspetto variabile che acquista un significato più rilevante perché è quello che va a definire la specificità di prodotti indirizzati ad un consumatore attento ed interessato ad esplorare le novità che il banco del supermercato gli presenta. Tra i prodotti biologici, macrobiotici, dietetici e tipici, che rispondono tutti ai nuovi trends del mercato, compaiono gli alimenti funzionali, altresì conosciuti come functional foods, di cui si sa molto meno.

L’Institute of Medicine's Food and Nutrition Board definisce funzionale "qualsiasi alimento o ingrediente di un alimento che possa conferire un beneficio alla salute al di là del suo valore tradizionale". Il mercato degli alimenti funzionali guarda quindi agli aspetti salutistici degli alimenti ed all’effetto di alcune molecole del gruppo degli antiossidanti, vitamine e fitoestrogeni nella prevenzione/cura del cancro ed altre malattie. Molte di queste proprietà sono presenti in maniera più o meno significativa negli alimenti che consumiamo ogni giorno. Il licopene contenuto nel pomodoro, ad esempio, è stato associato alla prevenzione del cancro per le sue proprietà antiossidanti. Ai composti a base di zolfo, contenuti nell’aglio, si riconoscono le azioni chemiopreventive del cancro, proprietà antibiotiche, anti-ipertensive e ipocolesterolemizzanti. Ed ancora, ai glucosinolati contenuti in broccoli e simili è stata attribuita un’attività anticancerogena.

Ecco chiarito quindi cosa significa funzionale quando ci riferiamo ad un alimento. Ma come si ottiene un functional food? Benché la via più semplice sia quella di aggiungere il composto miracoloso al prodotto trasformato che andrà al consumo, bisogna sapere che l’effetto benefico e protettivo di queste molecole viene in soccorso anche alle piante stesse quando sono esposte a varie condizioni di stress (troppo freddo, troppo caldo, poca acqua).  Ecco così che il livello dei tanto celebrati antiossidanti può aumentare fisiologicamente nei pomodori allevati con poca acqua (notoriamente più saporiti) o irrigati con acque salmastre, come spesso avviene in prossimità dei terreni costieri del soleggiato Meridione. Se è vero quindi che l’agricoltura soffre per emergenza idrica, almeno ci fornisce naturalmente prodotti funzionali e un pò più trendy!

Per chi volesse saperne di più:

De Pascale, S., A. Maggio, V. Fogliano, P. Ambrosino & A. Ritieni, 2001. Irrigation with saline water improves carotenoids content and antioxidant activity of tomato (Lycopersicon lycopersicum L.). J. of Hort. and Biotech. 76: 447-453.

Dorant, E., P.A. van den Brandt, R.A. Goldbohm, R.J.J. Hermus & F. Sturmans, 1993. Garlic and its significance for the prevention of cancer in humans: a critical review. Br. J. Cancer 67: 424-429.

Fahey, J.W., Y. Zhang & P. Talalay, 1997. Broccoli sprouts: an exceptionally rich source of inducers of enzymes that protect against chemical carcinogens. Proc. Natl. Acad. Sci. 94: 10366-10372.

Grusak, M.A. & D. Della Penna 1999. Improving the nutrient composition of plants to enhance human nutrition and health. Annual Rev. of Plant Phys. and Mol. Biol.  50: 133-161.

IOM/NAS. 1994. Opportunities in the Nutrition and Food Sciences, ed. P.R. Thomas and R. Earl, p. 109. Institute of Medicine/National Academy of Sciences, National Academy Press, Washington, D.C.

Ritsema, T. & S. Smeekens, 2003. Fructans: beneficial for plants and humans. Curr. Opinion in Plant Biol. 6: 223-230.

Trewavas, A. & J.H. Stewart, 2003. Paradoxical effects of chemicals in the diet on health. Curr. Opinion in Plant Biol. 6:185-190.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here