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L'uovo di giornata

I diritti umani e il diritto a uccidere

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E' vero che dopo l'eliminazione di Osama Bin Laden, la luce verde al raid di Abbottabad accesa dal presidente Obama e i festeggiamenti esplosi nelle piazze di Washington e New York alla notizia della morte del capo di Al Qaeda, abbiamo capito che a volte per sconfiggere il male occorre oltrepassare la linea che divide ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, perché quando le democrazie si arrabbiano, diceva Churchill, possono diventare ancora più spietate dei regimi contro cui combattono.

Il nuovo governo libico sorto dalle macerie della Jamaria, però, sembra aver imparato in fretta la lezione. Insieme ai diritti umani invocati per rovesciare Gheddafi, infatti, il CNT bengasino ne ha scoperto anche un altro: "il diritto di uccidere il Colonnello". "Dappertutto nel mondo se un criminale non si arrende è diritto di chi deve far rispettare la legge farlo uccidere," ha spiegato un alto responsabile militare del Consiglio.

In realtà non proprio tutto il mondo è Paese, cari amici libici. Ve lo possiamo assicurare noi italiani che di vendette spietate contro un dittatore rovesciato ne sappiamo qualcosa, ricordando ciò che accadde a Piazzale Loreto. E che forse anche per questo abbiamo deciso di bandire la pena di morte. Sarebbe bene che il nostro ambasciatore, che oggi inaugura la nuova rappresentanza diplomatica italiana in Libia, lo facesse presente ai nuovi alleati.

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1 COMMENT

  1. Motivazioni islamiche
    Come al solito il nemico utilizza la dissimulazione (‘tachia’): i nuovi padroni non vogliono uccidere Gheddafi perchè è un dittatore ma perchè essendo islamoide non ha seguito tutti i precetti islamici. Ecco spiegata la logica islamica direttamente da un criminale: Lo sceicco Adel Scehato, un gerarca della ‘Gihad Islamica Egiziana’ fu imprigionato nel 1991 e liberato dai militari su pressioni islamiche il 23 marzo 2011, dopo il colpo di stato contro il regime di Mubarac. Il 13 agosto 2011 il quotidiano egiziano ‘Roz Al-Iousef’ pubblica una sua recente intervista. Ecco un pò di islamofobia di ispirazione coranica: Scehato: “Come musulmani dobbiamo credere che il corano è la nostra costituzione e che quindi è impossibile per noi istituire un regime democratico … Mi oppongo alla democrazia perchè non è il credo dei musulmani ma quello dei giudei e dei cristiani … secondo l’islam è proibito alle persone di governare perchè allah è l’unico sovrano … allah non ha introdotto il termine [democrazia] come forma di governo ed il termine è completamente assente dal lessico arabo e islamico … Noi siamo gihadisti come lo sceicco Al-Zavahiri e lo sceicco Osama bin Laden … I governanti arabi senza eccezione sono infedeli che devono essere ammazzati perchè non governano secondo la sciaria. Sono infedeli apostati, al contrario degli infedeli giudei e cristiani e chi mette in dubbio che sono infedeli è un infedele … i cristiani possono pregare il loro dio nelle loro chiese ma se fanno problemi ai musulmani gli sterminerò … Io sono guidato dalla sciaria e questa prevede che i cristiani devono pagare il pizzo (‘gizia’) mentre si trovano in uno stato di umiliazione … Naturalmente lanceremo una campagna di conquista islamica nel mondo intero … non appena la sciaria sarà introdotta in Egitto ci rivolgeremo alle nazioni confinanti come Libia e Sudan … i siti turistici come le piramidi, la sfinge, Sciarm El-Sceic saranno chiusi … perchè i turisti vengono per bere alcool e fornicare … spiegheremo ai turisti che le piramidi sono il rimasuglio di un età pagana e politeistica … Nell’islam non esiste una cosa chiamata ‘arte’: pittura, musica e danza sono proibiti …”. L’intervista completa in inglese si trova all’indirizzo: http://www.memri.org/report/en/0/0/0/0/0/0/5601.htm —- Islamicidi, ecco l’elenco quotidiano: http://www.thereligionofpeace.com —- Three things about Islam: http://www.youtube.com/watch?v=Ib9rofXQl6w

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