I “giovani diversi” fanno progetti, amano la vita e credono nel futuro

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I “giovani diversi” fanno progetti, amano la vita e credono nel futuro

08 Ottobre 2010

Ieri è iniziato il festival dei giovani “dire giovani dire futuro”. Già nel titolo “festival delle giovani idee” è espressa la positività che si respirava durante l’evento. Una gioia enorme vedere tanti ragazzi insieme e davvero protagonisti. Non attori, non star che richiamano il pubblico, ma ragazzi che in un’atmosfera pacata e socievole si sono conosciuti e confrontati con i loro lavori e quelli dei loro insegnanti.

Scuole di Roma e provincia hanno partecipato a questa manifestazione organizzata dall’istituto di Ortofonologia di Roma. Il dottor Bianchi di Castelbianco, direttore dell’istituto e promotore dell’iniziativa ha creato con il suo staff un’ iniziativa davvero importante e significativa per i giovani che andrà avanti fino al 10 ottobre. Un’organizzazione accogliente ed efficiente che ha dato la misura dell’impegno, della competenza e dell’amore con cui tutti gli operatori coordinati dal dottor Castelbianco e dalla dottoressa Magda di Renzo hanno messo nel realizzare questo evento dedicato ai giovani unico nella sua modalità.   

Lo scopo principale del festival è rivolto a valorizzare la positività dei giovani e a indicare e rafforzare le buone pratiche educative. A far incontrare i giovani con le istituzioni e i rappresentanti politici su temi e problematiche sociali analizzate dai ragazzi stessi. I ragazzi di diverse scuole hanno potuto confrontarsi e conoscersi in un clima insolito e in un grande spazio. Spettacoli, filmati, musiche, disegni e sculture, hanno riempito lo spazio del Palazzo dei Congressi di Roma. Il tutto in un clima di libertà e di impegno. Nonostante il numero elevato di giovani c’era un ordine ed una calma sorprendenti che indicavano la forte motivazione degli studenti nello scambio delle esperienze.

Non è facile vedere tanti ragazzi insieme che si confrontano e si conoscono in armonia. Nella scuola stanno insieme in un modo diverso, non sono così protagonisti e liberi come si sono visti ieri. Ragazzi che hanno saputo cogliere delle opportunità con sensibilità ed intelligenza. Hanno saputo riempire di significato lo spazio e l’idea che gli è stata offerta. Pensieri ed emozioni si respiravano e si leggevano nelle loro opere; tutte originali, significative ed autentiche come solo i ragazzi sanno realizzare.

Gli studenti ieri ci hanno fatto vedere che esistono anche “giovani diversi”- che forse non vengono mai rappresentati e citati. Ragazzi che sanno fare progetti, che amano la vita, che credono in quello che fanno. Ragazzi impegnati  creativi e desiderosi di lasciare un segno. Sono stati molti i video realizzati da loro che trattavano temi sociali.

Siamo abituati a sentire e scrivere di giovani senza interessi, distruttivi, fragili e privi di valori. Ieri in questo festival delle idee c’erano ragazzi positivi che credono in un futuro e cercano di immaginarlo. Ragazzi che vogliono raccontare il loro modo di vedere la vita e che immaginano di poter modificare il mondo, in particolare, quello da cui non si sentono rappresentati. Questi ragazzi con le loro opere hanno dato l’idea che sono molto più avanti degli adulti. Loro hanno già fatto quei passi di vera integrazione con gli stranieri nelle loro classi o hanno fatto già i conti con le diversità e le ingiustizie ed hanno già le loro risposte. Esse sono le tracce per le strade di un mondo nuovo che viene indicato a noi adulti.

Allora è importante guardarli, accettarli e con rispetto ascoltarli perché loro rappresentano il domani e ci fanno intravedere orizzonti che possiamo scorgere solo se ci facciamo prendere per mano e ci lasciamo portare. Affiancarli ed aiutarli nella loro ricerca di significato è il compito di noi adulti. Non lasciamoli soli, dedichiamo a loro il tempo giusto e rispettiamo le loro individualità, le loro differenze. Aiutiamoli a non appiattirsi nel conformismo, a non avere paura della diversità. Crediamo nel valore della differenza perché solo tutelando la differenza tuteliamo la libertà e la dignità della persona. E’ questo che ci chiedono i nostri ragazzi. Aiutiamoli a trovare uno spazio denso di significati dove potersi collocare ed esprimersi senza timore di perdersi. Questo mi è sembrato il messaggio da raccogliere con cura e attenzione.