I guai dell’Europa? Avere un Papa tedesco e un capo della Bce italiano

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I guai dell’Europa? Avere un Papa tedesco e un capo della Bce italiano

26 Novembre 2011

Kyle Bass è un trader texano diventato famoso per aver investito sul crollo dei subprime al momento giusto, per avere delle opinioni molto negative sullo stato dell’economia e per spiegarle con termini molto crudi. Sentirlo parlare è abbastanza simile ad avere Jack Bauer come promotore finanziario, sempre sull’orlo di una catastrofe globale (ha letteralmente investito la pensione della madre in oro ed armi, preparandosi per il peggio).

Bass ha fatto molte analisi sul rischio che alcuni governi vadano in default, un argomento sorprendentemente poco studiato fino a poco tempo fa, si è reso conto della dimensione del problema e investito in quella direzione. Secondo Bass il debito che molti stati hanno contratto, direttamente emettendo obbligazioni ed indirettamente con la spesa pensionistica e sanitaria futura, è semplicemente troppo per essere ripagato in tempo.

Da qui ne consegue una strategia di investimento teso a monetizzare il default dei PIIGS e della Svizzera tramite derivati. Secondo lui il problema è così grande che nemmeno un intervento aperto della Germania risolverebbe il problema (e qui colpisce nel segno chiarendo che il problema sono le ricapitalizzazioni delle banche tedesche che la Merkel deve ancora fare, che farebbero venire alla luce errori compiuti anche a Berlino prima della crisi ed ora messi discretamente in secondo piano dalla EBA).

L’aspetto più interessante di Bass però sono le critiche mosse all’establishment europeo, che possono sembrare a prima vista superficiali nella loro crudezza ma offrono spunti molto validi. Le mie preferite sono “se voi credete che la Grecia ritornerà ad avere un avanzo primario, prima vedrete “monkeys fly out of your ass” e “il caos europeo si può riassumere nella scelta di avere un Papa tedesco ed un governatore della banca centrale italiano”, invece che il contrario.

Non so se in quel di Dallas hanno letto bene Lacan, che insegna che teorie errate si possono trasformare in corrette solamente insistendo e confrontandosi [1], però in Europa abbiamo meno scuse e gli spunti suggeriti sono da tenere in considerazione. Non solo gli sfoghi di un americano redneck, anche se Bass con la sua collezione di armi da guerra (inclusi i fucili usati dai marines in Afghanistan) non aiuta molto la sua immagine, ma considerazioni molto crude basate su un fatto empirico molto chiaro: in Sud Europa abbiamo vissuto molto al di sopra delle nostre possibilità, senza eccezione.

Non c’è altra soluzione rispetto ad un avanzo primario (che è l’equivalente di una famiglia che lavorando di più o stringendo la cinghia guadagna più di quanto spende ed usa il surplus per ripagare i debiti ed investire nel proprio futuro) come presupposto credibile per un approccio meno Tedesco ma molto credibile della Bce (che comprando obbligazioni re-immette fiducia nel mercato).

L’idea che un approccio non tedesco alla Bce sia sbagliato in partenza non convince ma l’unico presupposto per renderlo credibile è un solido avanzo primario e un chiaro controllo del proprio destino, spiegando a tutte le varie controparti (dalla cittadinanza al mercato) che la festa è finita e bisogna rimboccarsi le maniche (anche chi porta il loden, nessuno escluso). Il messaggio deve essere così credibile da non lasciare scuse alla rumorosa opposizione nel Bundestag in primis e al trader Texano in secundis.

[1] Jacques Lacan, Ecrits: A Selection (London 1997) p. 58 and p. 121