Home News I media si rassegnino, nel Pdl pugliese si lavora compatti per Alfano

l'Occidentale Puglia

I media si rassegnino, nel Pdl pugliese si lavora compatti per Alfano

0
47

Non è facile crederlo. Per la verità non è neppure facile praticarlo, ma come succede in tutte le famiglie nei momenti di difficoltà si mettono da parte le rivendicazioni ereditarie e i dissidi caratteriali fra suocere e nuore e ci si ritrova uniti per risolvere i problemi seri. Tutti insieme.Nel Pdl Puglia sta accadendo esattamente questo. I figli che bisticciavano fra loro per chi fosse il più bravo e portasse al papà Silvio Berlusconi i migliori voti (quelli delle urne, è chiaro), nella certezza, però,  di far parte di una famiglia che riusciva a “mantenere” tutti  in una certa agiatezza politica, ora hanno la consapevolezza che una stagione è finita e che un’altra sta per cominciare; la famiglia non è più compatta come una volta e non prende gli stessi voti e lo stesso papà Berlusconi non è in grado di garantire quell’agiatezza politica per tutti.

I figli pugliesi, Raffaele Fitto, Gaetano Quagliariello, Antonio Azzollini, Alfredo Mantovano, hanno intuito che questo è il momento di archiviare quella fase e di ricominciare con uno spirito nuovo. Hanno capito che le vecchie percentuali congressuali (fosse l’85% regionale o il 65% barese che Fitto conta) trovano il tempo che trovano se, poi, si scompare nelle urne e quindi dal Parlamento. Per intenderci: il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri  (coordinatore di Bari), il deputato Antonio Distaso di Bari (coordinatore provinciale di Bari), il senatore Francesco Amoruso di Bisceglie (coordinatore regionale della Puglia del Pdl), potranno pure continuare a contare a loro favore le schede congressuali, ma continueranno a farlo nel chiuso delle loro segreterie locali, perché a Roma non torneranno più (chi al Senato, chi alla Camera) se il partito – così come viene percepito dagli iscritti, ma soprattutto dagli elettori pugliesi – rimane fermo alle guerre intestine tra fittiani e anti-fittiani.

E’ chiaro che per alcuni media che da anni cavalcano questo tipo di dissenso interno al Pdl per favorire o il potentato di turno o  il fronte avverso, è difficile credere  che davvero i figli abbiano smesso di litigare per riunirsi attorno al fratello maggiore, Angelino Alfano, e cercare di dare all’Italia il grande partito di centrodestra  che si merita.Per questo diventano anacronistici quei “reportage” giornalistici che continuano a sottolineare le differenze, che tendono a rimarcare che magari Quagliariello ha accelerato nella raccolta delle firme pro candidatura Alfano presentando venerdì scorso, 9 novembre, i Club Occidentali, mentre Fitto è più prudente e incontra gli eletti (parlamentari e consiglieri regionali) del Pdl  perché lui controlla il partito, mentre gli altri sono “semplice” minoranza . Questi giornalisti si dovranno rassegnare: il Pdl a Bari, in Puglia ha deciso di ricominciare a vincere con Fitto, Quagliariello, Azzollini e Mantovano, con un unico leader: Alfano.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here