I militari egiziani processano i blogger e aprono a Teheran

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

I militari egiziani processano i blogger e aprono a Teheran

13 Aprile 2011

Liberati i sospetti del massacro dei copti di Alessandria e incarcerato invece il giovane blogger Nabil Sanad, che si era permesso di dire che “esercito e popolo non sono mai stati in sintonia”. Processo senza i suoi legali e via, in carcere per tre anni: come nella migliore tradizione dello stato autoritario. Ecco che fine fa chi smaschera i falsi miti, quando arriva al comando l’estremismo. Tale e quale a quando c’era il raìs, mi vien da dire.

Del resto, qualche giorno fa, esponenti della Fratellanza hanno iniziato a spingere affinché si acceleri il processo a Mubarak e ai suoi, chiunque sia, affermando che “vogliamo finire ciò che abbiamo iniziato”. Fine della fiera. E oggi arriva la notizia che Teheran tornerà ad essere partner privilegiato del Cairo, dopo che nel 1979 i rapporti si erano bruscamente interrotti, a causa della rivoluzione iraniana. Guarda caso, proprio con quell’Ahmadinejad che solo ieri trucidava altre trenta persone, così nel silenzio globale.

Mi piacerebbe poter dire ad un iraniano, magari dissidente, esule, rifugiato, che il mondo guarda a Teheran con grande attenzione e che è pronto ad intervenire per salvare i suoi concittadini dall’oppressione e dalla morte. Ma purtroppo non posso, perché il mondo ha voltato le spalle agli iraniani, uccisi e dilaniati nella loro dignità di popolo antico e nobile.

E mentre entra in vigore una legge per vietare burqa e niqab in pubblico, peraltro da noi a breve in discussione, c’è ancora qualcuno che si permette, da un virtuale pulpito di superiorità culturale, di dire che è una limitazione della libertà. Aspettiamo di vedere tutte le donne egiziane portare il velo per capire cos’è l’estremismo?

Sentire un europeo che parla come un imam fai da te è allucinante; nascondere forzatamente il viso della propria moglie è aumentarne la libertà, secondo questi signori. Vergogna assoluta, senza appello. Proprio su questo buonismo folle, su questo lassismo indecente e su questa ignoranza senza fine, si poggia solidamente la volontà estremista e oscurantista di oggi, che presto completerà la sua agenda araba per iniziare, pericolosamente, a sfogliare quella europea.