I molisani all’estero sono una risorsa per lo sviluppo della Regione

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I molisani all’estero sono una risorsa per lo sviluppo della Regione

27 Giugno 2011

A cavallo tra l’800 e il ‘900 centinaia di migliaia di persone abbandonarono il Molise per cercare fortuna all’estero. Quelle stesse persone nella valigia misero anche l’amore per la loro terra natia che, nel tempo, non hanno mai dimenticato. Ora tornano per riabbracciarla e aiutarla a crescere. Un cordone ombelicale mai reciso, che può diventare una risorsa importante per questa terra. Oggi, infatti, nella valigia gli emigranti portano esperienze importanti, anche e soprattutto dal punto di vista imprenditoriale.

E il loro ritorno alle origini è favorito da un’iniziativa che, da qualche anno a questa parte, sta portando avanti la Regione Molise: la Conferenza dei molisani nel mondo. Giunta alla sua quarta edizione, anche quest’anno ha richiamato la scorsa settimana nella nostra terra molisani da ogni angolo del globo. Per questo importante appuntamento arrivano dalle Americhe, dall’Australia e da tutta Europa per ribadire l’orgoglio di appartenere a questa terra. Per confermare che hanno intenzione di contribuire alla crescita socio-economica della loro Regione e del loro Paese d’origine. Tra i molisani che tornano a casa non ci sono solo i nostalgici. Ci sono anche i loro figli, orgogliosi delle loro radici. Lo hanno detto a chiare lettere durante i vari incontri organizzati a Isernia, Campobasso, Termoli e Larino.

Un concetto, questo, ribadito anche dal presidente della Regione, Michele Iorio, nel corso della giornata inaugurale della quarta edizione della conferenza, che si è svolta lungo tutta la settimana scorsa e il cui bilancio risulta più che positivo: “Come Governo regionale – ha detto aprendo i lavori – abbiamo operato e messo insieme varie iniziative con le associazioni dei molisani all’estero, funzionali anche a rendere protagoniste le nuove generazioni per riallacciare un rapporto con la terra d’origine al fine di crescere insieme". Per Iorio i molisani espatriati rappresentano degli "ambasciatori nel mondo", attraverso cui "porre in essere iniziative comuni di scambio culturale, economico e turistico". Una rete di persone che costituisce anche un valore aggiunto per il territorio d’origine, con il quale mantengono un legame saldo: "Loro ci possono dare quelle basi necessarie alla creazione di nuovi rapporti con l’università e il sistema delle imprese", ha sottolineato il governatore. "Molti progetti – ha concluso – sono già stati messi in atto e molti ancora dovranno essere ideati e realizzati”.

Su questa risorsa, dunque, la Regione intende investire. Quei molisani che oggi vivono all’estero possono offrire molto. Nell’era della globalizzazione possono mettere a frutto idee innovative vincenti, possono promuovere l’immagine di una terra che si sta impegnando per porre le basi per lo sviluppo turistico. Si possono creare degli interscambi economici e culturali in grado di far crescere sia chi risiede all’estero, sia chi vive in questa piccola Regione, che conta poco più di 300 mila residenti. “Mi piace pensare a un Molise di un milione di abitanti, alcuni dei quali vivono fuori dai confini regionali, ma tutti uniti da una comune identità e da forti radici culturali e storiche, ha detto ancora il presidente Iorio. Che ha fatto notare anche come " la crescita economica della nostra Regione è strettamente connessa al rapporto con le comunità molisana sparse nel mondo".

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente del consiglio regionale, Michele Picciano: “Questa è la festa di tutti i nostri corregionali, 330mila in Molise e 890mila nel resto del pianeta; persone che vogliono essere protagonisti delle politiche loro destinate. Per questo – ha continuato Picciano coinvolgeremo i nostri corregionali che risiedono all’estero nei vari progetti che puntano alla crescita socio-economica della nostra terra. Esistono legami forti e vivi con i molisani che vivono fuori dalla Regione. Legami di cui siamo orgogliosi e su cui vogliamo investire. Questa manifestazione rappresenta un appuntamento ormai irrinunciabile di confronto tra le istituzioni e i nostri corregionali sparsi nel mondo”.

Sui vari incontri che si sono tenuti in Regione in questi giorni, ha espresso ampia soddisfazione Tony Vespa, vice presidente del consiglio dei molisani nel mondo e tra i principali ispiratori di questo progetto. Nel ringraziare Iorio e Picciano per il loro impegno, ha sottolineato il ruolo svolto dalle associazioni dei molisani all’estero nel tenere saldo il legame con la terra di origine. Si è creata una rete che abbraccia tutto il mondo. Oggi è giunta l’ora di passare il testimone alle nuove generazioni, orgogliose di portare in alto il nome del Molise. Molti di loro sono imprenditori affermati. Cogliendo l’occasione della quarta conferenza, sono tornati in Molise anche per avviare relazioni commerciali.