I Padri della Costituzione non avevano previsto il conflitto tra la Magistratura e il potere politico
17 Marzo 2010
di Mauro Ferri
Il conflitto attuale fra una parte della Magistratura e il potere politico è dovuto a un difetto d’origine.
I Padri della Costituzione non videro i pericoli di una eventuale magistratura che avesse voluto influire sulla Politica e non ne limitarono i poteri, che sono sterminati.
Un Magistrato non è eletto (come, ad esempio, negli Stati Uniti), è irrevocabile, i suoi atti sono di per se stessi esenti da responsabilità e al suo servizio sono gli organi di Polizia Giudiziaria, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.
I suddetti Padri della Costituzione non si avvidero del pericolo, o meglio, dettero per scontato che esso non esistesse in quanto i Giudici sarebbero stati tantissimi e appartenenti comunque alla élite intellettuale della popolazione.
Tra i “Padri”, però, albergava anche tale Ercole Ercoli, giornalista italiano profugo in Russia, al secolo Palmiro Togliatti. Il nostro sapeva bene che un potere politico che voglia avere pieno controllo della Società non può prescindere dal controllo della Magistratura, altrimenti sarà sempre un potere zoppo alla mercè degli eventi e delle situazioni contingenti.
Togliatti era persona di elevatissima intelligenza e furbizia, non per niente era sopravvissuto alle purghe staliniane. Quando nei primi anni della Repubblica la Democrazia Cristiana dimostrò il suo interesse per la dirigenza dei massimi Enti pubblici, il PCI non vi si oppose, agevolando altresì l’ingresso dei suoi migliori elementi in due settori cruciali dello Stato: la Scuola e la Magistratura, per i quali gli avversari non avevano dimostrato interesse.
La riserva mentale era questa: lasciamo che la borghesia si prenda il controllo delle grandi aziende pubbliche, gli enti pubblici, il potere economico ecc.. Loro crederanno che siamo degli ingenui e che ci accontentiamo delle briciole: quando la storia ci avrà portato al Potere, useremo la Magistratura per cancellare quello che resterà di loro!
La Storia decise altrimenti, il PCI non andò mai al potere e la Repubblica vide decenni di potere democristiano. Questo fino a Mani Pulite, dove però il PCI non esisteva più, l’Unione Sovietica neppure e praticamente nemmeno il Comunismo. C’erano, però, i Magistrati infiltrati negli anni ’50 e ’60, per carità, degnissime persone, ma con un “microchip virtuale” inconsapevolmente incluso.
C’è un film di fantapolitica degli anni settanta con Charles Bronson in cui agenti segreti russi “in sonno” inviati in America negli anni cinquanta vengono risvegliati da un comando subliminale e iniziano a fare attentati.
Il Magistrato militante, che oggi magari vota per Di Pietro o non vota affatto, si sente investito di una Missione Suprema. Egli non dubita neppure per un attimo che essa sia giusta, è lo stesso obbiettivo che la giustifica! E quale migliore obbiettivo di un Nemico politico?
Il fatto che la propria Patria Ideale non esista più è irrilevante. L’intera classe politica che va dal PSI al PLI passando per la DC fu spazzata via in pochi mesi a tutto vantaggio dell’ignaro PDS, che invece non fu toccato.
Alle successive elezioni del 1994 la Sinistra avrebbe avuto una schiacciante maggioranza, e sarebbe stato un gioco da ragazzi tenere in scacco il resto. Quello che invece avvenne, e per quale motivo, è noto a tutti.
Era quindi pronto il Nuovo Nemico!
