I “profughi” di Lampedusa? Evasi dalle prigioni della Tunisia

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I “profughi” di Lampedusa? Evasi dalle prigioni della Tunisia

07 Aprile 2011

Chi sono i nostri ospiti tunisini? Vittime di Ben Ali? No, perché ora Ben Ali e famiglia non ci sono più (a proposito; ma dove sono?). Amici di Ben Ali e vittime del “nuovo corso”? No, anche perché per essere vittime del “ nuovo corso”, bisogna che esso inizi concretamente; cosa che non è successa. E’ successo invece dell’altro; con il colpo di Stato contro Ben Ali furono aperte le prigioni e ci furono evasioni di massa. E’ evidente che gli evasi non possono andare in giro per la Tunisia, come se niente fosse; cercano di rifarsi una vita altrove o con le buone o con le cattive (come si è visto in alcuni episodi in Italia). Assieme agli evasi sicuramente ci sono anche emigranti tunisini stanchi del proprio Paese; si tratta di capire chi sono e quanti sono.

L’ Italia è Paese di emigranti; siamo andati in molti Paesi del mondo; abbiamo subito umiliazioni; abbiamo sofferto; alcune generazioni si sono sacrificate per dare un futuro ai propri figli: un futuro che non vedevano in Italia. Ma gli italiani nel mondo, fatti salvi i banditi, hanno sempre rispettato con grande umiltà le regole degli altri. Ecco, questa mancanza di umiltà in molti cosiddetti “immigrati”ospiti di campi profughi, non turistici, desta sospetti: essendo “irregolari”, “ contro-legge”, chi dà loro la forza di berciare, di esigere, di fare violenze? Ci sono alcune cose che non tornano in questa storia.

Intanto è nata e cresciuta una attività criminosa di nuovi negrieri, che è sempre più prospera e che viene tollerata e forse incoraggiata. Vorremmo sapere chi sono questi negrieri, da dove vengono, come nascono, chi li copre, chi pagano. Nomi e cognomi. Non deve essere difficile, visto che addirittura le telecamere della TV arrivano dentro ai loro anfratti.

Tunisini, egiziani e libici finora non erano migranti; i colpi di stato o le guerre tribali hanno prodotto emigrazione? Non è credibile; bisogna sapere bene la loro storia, di ognuno di loro; ci saranno anche esuli politici (ricchi amici dei vecchi regimi?); ci saranno profughi, diseredati e affamati; ma la sensazione è che la maggior parte di quelli che vediamo in TV vogliano emigrare per altri motivi, non politici, né di fame. Non a caso i loro governi non sembrano desiderosi di riprenderseli.

In Tunisia le risorse sono sufficienti per far vivere un popolo più che decentemente; e così in Egitto; in Libia normalmente i lavori “pesanti” venivano fatti fare agli altri, come in tutti i Paesi petroliferi. E allora che cosa è questo “tsunami” umano, che stiamo vedendo? Cosa si nasconde là dentro? C’è una unica soluzione, per tutti noi; affermare con forza lo Stato di diritto; non piegarsi né da una parte né dall’altra. Attenzione questa ondata umana non è come le altre; ha troppi punti oscuri; devono essere chiariti; e nel frattempo deve far testo la Legge italiana ed europea. A proposito; il respingimento degli irregolari lo fanno in Francia e in Spagna o altrove nell’UE, anche per noi; troppo comodo, scaricare sugli altri le nostre incapacità a rispettare e a far rispettare la Legge, con equivoche motivazioni umanitarie.