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I pugliesi risparmiano e Vendola continua a sprecare risorse

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In tempi di crisi si è spesso costretti a far di conto, contenere le spese ed eliminare il superfluo: lo san bene massaie e amministratori, costretti a far quadrare i bilanci a fine anno.

Nichi Vendola, che governa una tra le regioni più grandi d’Italia, lo sa forse meglio di altri e, infatti, ha chiesto a tutti un piccolo sacrificio: ha chiuso ospedali, imposto ticket ai cittadini ed ha aumentato le tasse per le imprese, oltre a falcidiare i fondi riservati ai servizi sociali e all’agricoltura. Nulla da obiettare: anche nella lontana Puglia l’onda della congiuntura sfavorevole si fa sentire e si deve stringere la cinghia per far sì che non si superi quella soglia che separa le amministrazioni virtuose da quelle sprecone.

Spulciando i conti della Regione Puglia, però, emergono alcune spese che l’abile macchina comunicativa a sostegno del poeta presidente nasconde al grande pubblico: piccole spese, spesso inutili, che, sommate l’una all’altra, rendono il sistema-Regione più complesso e le casse meno piene.

Nel marasma del web 2.0 la giunta Vendola si muove con estrema abilità e sono tanti (troppi?) i siti web che veicolano le iniziative di assessorati vari e presidenza regionale: ultima arrivata, in ordine di tempo, è la piattaforma telematica dell’Assessorato ai Trasporti che, come denuncia il consigliere regionale del Pdl Gatta, “contiene indicazioni di 10 “treni-fantasma”, alias del tutto inesistenti, che si inseguono nella fantasia dei redattori sulla tratta Bari-Molfetta” oltre a proporre percorsi fantasmagorici che permetterebbero di percorrere la tratta Taranto – Lecce in sole sei ore (facendo una puntatina a Foggia) o Foggia – Bari in nove ore, potendo agevolmente prendere un caffè a San Severo. Ma, come detto, quella dell’Assessorato ai trasporti non è altro che l’ultima di una serie di trovate che rischiano di disorientare i cittadini alla ricerca d’informazioni.

Qualche settimana fa è stato battezzato dalla giunta regionale un nuovo portale on-line (www.pugliaevents.it) che ha l’obiettivo di coordinare e pubblicizzare tutte le iniziative culturali della Regione: idea che sarebbe apparsa interessante se solo sul web non esistessero già, e da molto tempo, circa dieci piattaforme con la stessa, identica, missione.

Piccoli sprechi (per pugliaevents.it si parla di 80mila euro) che incidono sull’umore di cittadini magari costretti a dover centellinare le visite mediche per non poter sostenere le spese del ticket imposto dal sistema politico; sprechi che una brava massaia non avrebbe mai concesso, ma che nulla hanno a che fare con trasferte in tutti gli angoli del mondo o con l’acquisto di moto d’acqua super potenti e avveniristiche idroambulanze.

Nell’ambito del progetto “Emersanmare”, infatti, lo scorso anno la giunta regionale ha acquistato dieci moto d’acqua nuove di zecca che, sbarcate in Puglia a luglio 2010, non hanno mai solcato i mari nostrani. L’enorme sperpero per le casse regionali – la base d’asta per l’acquisto delle idroambulanze era di 324mila euro – risulta incomprensibile agli occhi dei cittadini che, tra l’altro, sperano probabilmente di non dover mai essere soccorsi in mare da un mezzo così futuristico da risultare inutilizzabile.

“Se a tutto questo – conclude Gatta – aggiungiamo i 200mila euro per il Concertone romano del 1° maggio e i 27mila per uno stand a Dubai gentilmente offerto alla promozione turistica del Veneto, non possiamo non evidenziare la vergogna continua di un malgoverno sempre più inarrestabile, in cui autentiche dilapidazioni si aggiungono a mancati controlli.”

A dover mettere mano al portafogli sono i pugliesi che alla poesia vendoliana preferirebbero una più prosaica capacità di pianificazione strategica.

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