I timori dopo la caduta della Northern Rock
17 Settembre 2007
Il 14 settembre le filiali dell’istituto di credito Northern Rock sono state prese d’assalto, mentre nella City cresceva la paura che il piano di soccorso della Banca d’Inghilterra per salvare il quinto finanziatore di mutui immobiliari della Gran Bretagna potesse innescare il crollo dei prezzi degli immobili e portare il paese al collasso finanziario.
In seguito alle notizie che ritenevano i prezzi degli immobili in caduta libera, ancor prima che la Banca d’Inghilterra ricorresse per la prima volta in trent’anni al prestito di salvataggio per gli erogatori di mutui “all’ultima spiaggia”, la Northern Rock si è vista costretta a prolungare gli orari di apertura delle proprie filiali sino a tarda notte, al fine di permettere ai suoi risparmiatori di avere accesso al proprio denaro. La sera del 14, per la Rock – che ha sede a Newcastle – il totale dei prelievi ammontava a 1 miliardo di sterline.
I clienti hanno prontamente ignorato ogni rassicurazione da parte del cancelliere Alistair Darling, dalla British Bankers’ Association, e dalla stessa Northern Rock, i quali hanno affermato che la banca è sana e i loro risparmi sono al sicuro.
Al loro primo vero esame, i siti per l’internet banking della Northern Rock e di numerose altre banche sono collassati mentre i risparmiatori tentavano simultaneamente di accedere ai propri conti. Una filiale di Cheltenham, Gloucester, ha dovuto chiamare la polizia che è intervenuta a soccorrere la direttrice, barricata nel proprio ufficio, da una coppia alla quale aveva rifiutato il ritiro dei loro risparmi per un totale di un milione di sterline.
Il 14 settembre, le azioni della Northern Rock sono precipitate di più del 30% del loro valore, con serie di ripercussioni in negativo sul mercato azionario. A causa delle speculazioni, anche altri erogatori di mutui hanno corso considerevoli rischi: l’indice della FTSE 100 ha chiuso con perdite superiori all’1%. Un forte ribasso delle proprie azioni ha portato Paragon Mortgages, che finanzia mutui midprime (compra-per-rivendere), a diramare un comunicato ufficiale in cui si dichiara che Paragon non avrà alcun bisogno di ricorrere alla Banca d’Inghilterra; mentre la Bradford&Bingley e la Alliance&Leicester hanno negato qualsiasi difficoltà.
“Sono certo che questo è solo l’inizio. La Northern Rock era il più grande istituto di credito in termini di dimensioni, ma non sarà l’unica a cadere. Non è la sola a gestire i propri affari secondo un determinato modello”, ha comunicato una delle nostre fonti nella City, aggiungendo che nei prossimi mesi l’economia rallenterà in seguito all’irrigidimento dei criteri di concessione per i mutuatari e alla pressione a cui sarà sottoposto il valore di mercato degli immobili.
Il sito dell’agente immobiliare Rightmove riporta infatti che il valore di mercato degli immobili per gli acquirenti è sceso in tutto il paese del 2,6% dallo scorso agosto, mentre sulla piazza di Londra si è rilevato il primo calo in tre anni.
Julian Jessop, analista della Capital Economics, ha dichiarato che l’annuncio ufficiale della Banca d’Inghilterra il 14 settembre – secondo il quale alla Northern Rock è stata offera un’iniezione di liquidità illimitata ad un tasso d’interesse sottoposto a penale – dimostra come quello che appariva essere una contrazione del credito sia in realtà diventato “una corsa alle banche vecchio stile”. Fonti autorevoli nella City si domandano se la Financial Services Authority, l’organismo di vigilanza della City, non avrebbe dovuto notare prima i problemi della Rock.
Ora la Northern Rock è un bersaglio d’acquisizione da 2 miliardi di sterline, dopo che la contrazione dei crediti innescata dalla crisi statunitense dei mutui subprime non le ha permesso di ottenere capitale dal mercato. La Barclays e la National Bank of Australia, proprietaria della Clydesale Bank e della Yorkshire Bank, sono state indicate come potenziali acquirenti.
La Northern Rock è stata pesantemente esposta alle turbolenze del mercato globale poiché l’80% dei suoi capitali proveniva da mercati monetari wholesale, esauritisi nelle ultime settimane. Ha sperimentato un’espansione aggressiva nella prima metà dell’anno, erogando un nuovo mutuo su quattro, e concedeva finanziamenti a novelli mutuatari per cifre doppie o triple rispetto al loro reddito.
Adam Applegarth, direttore esecutivo della Northern Rock, ha dichiarato: “Non siamo nemmeno all’inizio, non sappiamo quanto potrà durare. Abbiamo deciso di muoverci prima piuttosto che dopo, non c’era motivo di sedere e aspettare come Mr. Micawber (il commesso viaggiatore creato dalla fantasia di Charles Dickens in David Copperfield, ndt), per vedere cosa sarebbe successo”.
Alistair Darling sostiene che l’economia britannica e il suo sistema bancario restano saldi. “La Northern Rock è l’unica che si è rivolta alla Banca d’Inghilterra”, ha detto il cancelliere; “al momento abbiamo consistente liquidità nel sistema, le banche sono coperte.. semplicemente, non concedono prestiti a breve termine del tipo richiesto da istituzioni come la Northern Rock”.
Traduzione di Alia K. Nardini dal The Guardian
