I vescovi statunitensi contro lo Stato di Washington: “No all’eutanasia”
04 Marzo 2009
di Redazione
I vescovi statunitensi bocciano lo Stato di Washington dove dopo un referendum popolare diventerà legale prescrivere dosi mortali di medicinali a malati terminali con meno di sei mesi di vita davanti a loro.
La disposizione sarà operativa da domani, ma intanto i presuli ammoniscono: si tratta di “suicidio assistito”, è “eutanasia”. In una dichiarazione rilanciata dalla Radio Vaticana i rappresentanti del clero statunitense considerano l’iniziativa come “un nuovo pericoloso assalto alla cultura della vita” e manifestano particolare preoccupazione “per la grave minaccia che il suicidio assistito rappresenta per le persone vulnerabili come anziani e disabili”.
Trasformando il suicidio in “un’opzione medica”, rimarca la dichiarazione dell’episcopato, “si altera radicalmente la relazione tra medici e pazienti privandoli del supporto vitale della famiglia, degli amici e della fede”. Dopo l’Oregon, lo Stato di Washington è il secondo a legalizzare quella che la Chiesa definisce “eutanasia”.
