Il 2010 sarà l’anno della ripresa anche per la moda

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Il 2010 sarà l’anno della ripresa anche per la moda

Il 2010 sarà l’anno della ripresa anche per la moda

18 Gennaio 2010

Pur da leggere ancora con una certa dose di cautela, se è vero che il buongiorno si vede dal mattino quello appena iniziato potrebbe finalmente essere per il sistema moda l’anno della tanto agognata ripresa.

Ciò è almeno quello che traspare dai dati di chiusura riguardanti Pitti Uomo che, negli spazi della Fortezza da Basso di Firenze, ha dato il via al calendario 2010 delle manifestazioni fieristiche internazionali per le collezioni abbigliamento e accessori. Dati oltremodo incoraggianti come traspare a chiare lettere dalle parole dell’amministratore delegato di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone: “I compratori sono aumentati e dai 22.700 dello scorso gennaio sono saliti a circa di 23.300 (un aumento di oltre il 3%), di cui oltre 7mila dall’estero. Che i più importanti sarebbero arrivati lo sapevamo già, ma adesso c’è anche il conforto dei numeri, che fa bene. Molto bene Usa, Russia, Francia, Cina e Hong Kong, Spagna, Turchia, Corea, Danimarca, Norvegia; un po’ in calo Germania, Giappone e Gran Bretagna”. Bisognerà a questo punto attendere per scoprire se all’incremento dei compratori corrisponderà un effettiva crescita degli ordini anche se le previsioni pare proprio diano ragione a questo trend positivo che solo fino a pochi giorni fa rappresentava soltanto una fievole speranza delle aziende attive nel comparto moda.

Una nuova atmosfera di energia e di positività, quindi, percepita dai compratori presenti a Pitti Uomo grazie a collezioni più portabili e meno caratterizzate da quegli inutili voli pindarici di stilisti che nel passato pur di dimostrare la loro inesauribile vena di creatività si erano lasciati prendere la mano. Una mano che aveva continuato a svolazzare troppo in alto proponendo abiti non sempre facili da indossare anche nel corso delle ultime stagioni quando ormai la crisi economica aveva raggiunto i livelli che tutti, ahinoi, ormai conosciamo: “Ho visto proposte selezionate con grande rigore da parte delle aziende che hanno portato collezioni con un focus attentissimo sulla loro identità, un livello qualitativo molto alto e un miglior rapporto qualità-prezzo” ha dichiarato Tiziana Cardini, fashion director de La Rinasciente a cui fa eco Alessandra Dainelli, titolare dell’omonimo studio di creative fashion consulting, che ha notato “un grande impegno, un rinnovato entusiasmo sia tra i buyer sia tra gli espositori.

L’impressione complessiva è che le aziende si stiano rimboccando le maniche per offrire un prodotto sempre più ricercato e di qualità. Pitti Uomo continua a essere la fiera più importante a livello internazionale per “sentire” il mercato e capire cosa c’è di nuovo”. Positivo il giudizio sul rapporto qualità-prezzo delle proposte esposte anche per Giorgio Molteni, titolare di Tessabit Como, mentre per Georgia Pizzi, Italy Account Manager di Harvey Nichols Hong Kong e di altri gruppi dell’abbigliamento internazionale “da diverse edizioni Pitti Uomo è soprattutto il luogo dove si fa ricerca, ma sta diventando sempre più anche il contesto in cui scrivere ordini concretamente, dove i buyer trovano le novità più interessanti per integrare la loro proposta”.

Una boccata di ottimismo, quindi, che a poco più di una decina di giorni dal loro inizio la si può rilevare anche dall’andamento dei saldi: +10% rispetto alle vendite di fine stagione dello scorso anno. A fare la parte del leone anche questa volta le città di Milano e Roma dove il segno positivo è seguito dal numero 20. Un andamento complessivo la cui importanza è ribadita dalla Fismo-Confesercenti per la quale è però necessaria una riflessione sulla collocazione dei saldi che dovrebbero partire più distanziati dalle festività di fine anno e iniziare tutti lo stesso giorno.

Saldi a parte, non resta a questo punto che vedere quali saranno le risposte dei buyer alle presentazioni di Milano Moda Uomo in cartellone fino al 19 gennaio mentre per quanto riguarda le collezioni di abbigliamento e accessori per i più piccoli l’appuntamento è fissato a Firenze il 21 prossimo con Pitti Bimbo, la fiera di settore leader al mondo che, sempre negli spazi della Fortezza da Basso, resterà aperta per tre giorni.